Camusso: “Il Pd torna dalla parte dei deboli. Il Jobs Act fu un errore”
di Giovanna Casadio , di Giovanna Casadio"Convocare alle 19 di domenica il sindacato per dirgli cosa il governo farà la mattina dopo nel decreto lavoro è più di una provocazione, siamo quasi all’insulto”. Susanna Camusso, ex segretaria della Cgil, ora senatrice dem, non le manda a dire. Convinta che il Pd si stia riprendendo il ruolo di rappresentare i diritti dei lavoratori, dei giovani e delle donne, ironizza sui look e la armocromista di Elly Schlein: “Io sono andata a tagliarmi i capelli, e direi che con il look siamo a posto. Trovo la polemica su Elly un segno di misoginia”.
Camusso, il presidente Mattarella ha anticipato il Primo Maggio e avvertito che occorre contrastare il lavoro povero e precario: è in controtendenza rispetto alle iniziative del governo?
“Mattarella esercita il suo ruolo di garante della Costituzione. Ma non c’è dubbio che l’approccio del Capo dello Stato è profondamente diverso da quello annunciato dal …
"Convocare alle 19 di domenica il sindacato per dirgli cosa il governo farà la mattina dopo nel decreto lavoro è più di una provocazione, siamo quasi all’insulto”. Susanna Camusso, ex segretaria della Cgil, ora senatrice dem, non le manda a dire. Convinta che il Pd si stia riprendendo il ruolo di rappresentare i diritti dei lavoratori, dei giovani e delle donne, ironizza sui look e la armocromista di Elly Schlein: “Io sono andata a tagliarmi i capelli, e direi che con il look siamo a posto. Trovo la polemica su Elly un segno di misoginia”.
Camusso, il presidente Mattarella ha anticipato il Primo Maggio e avvertito che occorre contrastare il lavoro povero e precario: è in controtendenza rispetto alle iniziative del governo?
“Mattarella esercita il suo ruolo di garante della Costituzione. Ma non c’è dubbio che l’approccio del Capo dello Stato è profondamente diverso da quello annunciato dal governo, proprio per l’insistenza che ha posto sul contrasto alla tentazione del lavoro precario e povero. Se pensiamo a quanto si appresta a fare l’esecutivo nel Consiglio dei ministri del Primo Maggio, la distanza è evidente. Mattarella ha inoltre la capacità di leggere la realtà senza raccontarsi favole e il suo intervento a Reggio Emilia è una delle migliori traduzioni dell’articolo 3 della Carta. Invita anche a politiche industriali innovative, senza conservare l’esistente, direi che indica una direzione che è l’opposto di quella del Def”.
Del “pacchetto lavoro” che l’esecutivo varerà proprio il Primo Maggio, cosa non condivide affatto?
“Premesso che parliamo ancora di ipotesi, è un decreto che 'taglia', con un ridimensionamento del reddito di cittadinanza. E c’è una ulteriore precarizzazione del lavoro con l’espansione dei contratti a termine”
Nel giorno della Festa del lavoro, è un regalo amaro?
“Sono evidenti gli elementi provocatori, sigillati dalla scelta di convocare alle 19 della domenica il sindacato per dirgli cosa il governo farà la mattina dopo. Altro che intermediazione, qui siamo quasi all’insulto. Siamo al di là della provocazione, significa non avere un disegno per il Paese”.
Tuttavia nel decreto c’è il taglio del cuneo fiscale per i redditi medio-bassi. È positivo, non crede?
“Vale all’incirca 15 euro al mese, almeno che non trovino altri miliardi nella notte. È una misura insufficiente, non strutturale che non copre la perdita del potere d’acquisto dei lavoratori. Sulle retribuzioni è in atto un taglio che deriva dall’inflazione, la quale non è coperta né dai rinnovi contrattuali, né da questi interventi. Anche mettendomi dal punto di vista dell’esecutivo, che conserva ciò che c’è, tuttavia se diminuisce il potere d’acquisto delle persone, si abbassano i consumi e perciò non funziona”.
Giudizio negativo senza appello?
“Se mettiamo in fila il Def, quanto ha detto il ministro Fitto sul Pnrr, l’annunciato decreto sul lavoro, siamo al ritorno dell’austerity, mentre tutto il mondo va verso politiche di espansione. In Germania c’è stato il recente accordo per i lavoratori pubblici e dei servizi; in Spagna la legge sul lavoro a tempo indeterminato; nei Paesi del Nord Europa la riduzione dell’orario di lavoro. Biden ha detto che va alzato il salario minimo”.
Ma lei, sindacalista, giudica il Pd il partito del lavoro? O piuttosto è un partito d’élite?
“Il Pd sta rimettendo al centro il lavoro e la rappresentanza dei lavoratori, dei giovani e delle donne, ammettendo gli errori e le politiche sbagliate, come il Jobs Act di Renzi. Quindi sta ricostruendo il legame tra diritti sociali e diritti civili”.
Poi però le scelte estetiche della segretaria Schlein, l’armocromista per i look, danno fiato alle polemiche sull’elitismo del Pd.
“Si vogliono creare cortocircuiti. Perché il Pd sarebbe un partito delle élite, perché difende i diritti civili? C’è forse una cesura con i diritti sociali? Nella discussione sul look di Elly direi poi che c’è una misoginia all’ennesima potenza. Dov’è lo scandalo nel farsi consigliare da un’amica sull’abbigliamento?”.
Dove sarà il Primo Maggio?
“Sfilerò nel corteo di Milano. Spero che sia un Primo Maggio partecipato come lo è stato il 25 Aprile, perché il lavoro e le diseguaglianze territoriali sono i due grandi nodi del Paese”.