Patto di stabilità, Meloni: "Lo scenario è cambiato, miope non considerarlo per ridefinire le nuove regole"
a cura della redazione PoliticaÈ necessario ridefinire le regole del Patto di stabilità europeo considerando il periodo storico che stiamo vivendo. È il pensiero di Giorgia Meloni che a Palazzo Chigi, dopo aver incontrato il Cancelliere Federale della Repubblica d'Austria Karl Nehammer, ha sottolineato: "Abbiamo parlato di come l'Europa debba lavorare per garantire la sicurezza anche in ambito economico. La pandemia e la guerra di aggressione russa hanno cambiato lo scenario e questo non può non essere tenuto in conto nel momento in cui andiamo a definire le nuove regole del Patto di stabilità. Sarebbe miope.".
La premier ha poi commentato la proposta della Commissione europea di revisione del Patto di stabilità che prevede nuove regole sui conti pubblici, ovvero un aggiustamento dello 0,5% quanto il Pil supera il 3 per cento. "Rispetto a questa proposta - ha chiarito Meloni - pensiamo non si possano non tenere in considerazione gli investimenti. Sar…
È necessario ridefinire le regole del Patto di stabilità europeo considerando il periodo storico che stiamo vivendo. È il pensiero di Giorgia Meloni che a Palazzo Chigi, dopo aver incontrato il Cancelliere Federale della Repubblica d'Austria Karl Nehammer, ha sottolineato: "Abbiamo parlato di come l'Europa debba lavorare per garantire la sicurezza anche in ambito economico. La pandemia e la guerra di aggressione russa hanno cambiato lo scenario e questo non può non essere tenuto in conto nel momento in cui andiamo a definire le nuove regole del Patto di stabilità. Sarebbe miope.".
La premier ha poi commentato la proposta della Commissione europea di revisione del Patto di stabilità che prevede nuove regole sui conti pubblici, ovvero un aggiustamento dello 0,5% quanto il Pil supera il 3 per cento. "Rispetto a questa proposta - ha chiarito Meloni - pensiamo non si possano non tenere in considerazione gli investimenti. Sarebbe una scelta miope, inoltre, transizione verde digitale e poi non tener conto degli investimenti".
I migranti
Nel corso della conferenza stampa bilaterale la presidente del Consiglio ha osservato che Italia e Austria "soffrono entrambe la grande pressione dei flussi migratori". Su questo "collaborano e intendono collaborare ancor di più. A giugno c'è un importante Consiglio europeo in cui Bruxelles è chiamata a presentare un cambio di paradigma che abbiamo chiesto insieme,con una gestione dei flussi che presti attenzione a tutte le rotte, compresa quella marittima. Tutti i confini esterni europei vanno difesi, su questo collaboriamo e collaboreremo". E il Cancelliere Nehammer ha aggiunto: "Ci legano il passato e il presente anche rispetto all'alleanza contro la criminalità e l'immigrazione illegale". Problemi che "colpisconi entrambi i Paesi: l'Italia non può essere sotto scacco e su questo serve portare avanti nuove misure, un nuovo paradigma e procedimenti analoghi a quelli della Danimarca, sia noi sia l'Italia".
Il traffico pesante
Meloni ha infine ricordato che "ci sono questioni aperte, come il traffico pesante in Austria. Lavoriamo per una soluzione condivisa, e sono contenta delle aperture espresse dal Cancelliere". Poi ha precisato: "Le nostre relazioni commerciali sono in crescita. Intendiamo intensificare queste infrastrutture. Sul tema dell'energia dobbiamo guardare avanti".