Sbarra (Cisl): "Nessun politico sul palco o verrà snaturato il nostro ruolo"
di Giuseppe ColomboSegretario Luigi Sbarra, il Pd e i 5 stelle hanno deciso di scendere in piazza con voi. Ci state o vi sfilate?
"La nostra mobilitazione è squisitamente sindacale, legata alla piattaforma unitaria che abbiamo stilato insieme a Cgil e Uil. Per il resto non ci crea alcun imbarazzo la partecipazione di esponenti di partito in piazza, non sarebbe la prima volta che accade".
E sul palco?
"Quando abbiamo programmato la mobilitazione, abbiamo concordato unitariamente che sul palco saliranno solo i sindacalisti".
Resta comunque una mobilitazione anche politica, oltre che sindacale.
"Escludo in maniera netta questo rischio. La reciproca autonomia tra sindacati e partiti è per la Cisl un fatto identitario e statutario. Non facciamo opposizione politica, né abbiamo avuto mai governi amici o nemici. Facciamo solo sindacato".
Come legge allora questa voglia di partecipazione dei dem e dei pentastellati?
"Si può essere d'accordo s…
Segretario Luigi Sbarra, il Pd e i 5 stelle hanno deciso di scendere in piazza con voi. Ci state o vi sfilate?
"La nostra mobilitazione è squisitamente sindacale, legata alla piattaforma unitaria che abbiamo stilato insieme a Cgil e Uil. Per il resto non ci crea alcun imbarazzo la partecipazione di esponenti di partito in piazza, non sarebbe la prima volta che accade".
E sul palco?
"Quando abbiamo programmato la mobilitazione, abbiamo concordato unitariamente che sul palco saliranno solo i sindacalisti".
Resta comunque una mobilitazione anche politica, oltre che sindacale.
"Escludo in maniera netta questo rischio. La reciproca autonomia tra sindacati e partiti è per la Cisl un fatto identitario e statutario. Non facciamo opposizione politica, né abbiamo avuto mai governi amici o nemici. Facciamo solo sindacato".
Come legge allora questa voglia di partecipazione dei dem e dei pentastellati?
"Si può essere d'accordo sulle cose che servono al Paese senza per questo snaturare il nostro ruolo e la nostra rappresentanza, che sono diverse da quelle dei partiti e rispondono solo a lavoratori e pensionati".
Veniamo alla protesta. Ha espresso un "parziale apprezzamento" per il taglio del cuneo. La mobilitazione con Cgil e Uil non rischia di incrinare i rapporti con Palazzo Chigi?
"Esattamente l'opposto: il nostro obiettivo è quello di rinsaldare il filo del dialogo sociale sui contenuti della piattaforma posta alla base del percorso di mobilitazione. Serve concordia e corresponsabilità sociale".
Fino a 100 euro in più per i lavoratori dipendenti con redditi medio-bassi. Non è sufficiente?
"Certo che non è sufficiente, anche alla luce di un'inflazione che è tornata sopra l'8%. Ma è sicuramente positiva l'operazione del governo sul cuneo, un'azione che recepisce le nostre precise richieste e che ora va ulteriormente rafforzata, resa strutturale e collegata a una riforma complessiva del fisco che sgravi anche pensionati e famiglie".
Le opposizioni contestano l'entità del taglio. Voi che stime avete?
"Per i redditi di 35 mila euro parliamo di un vantaggio complessivo dovuto alle due ultime operazioni sul cuneo di circa mille euro netti l'anno, 480 dei quali dovuti al decreto Primo Maggio".
Il Reddito di cittadinanza è stato smontato. Non vi preoccupa?
"È un errore eliminare una misura universale di sostegno alla povertà, le cui risorse vanno aumentate. Occorre sostenere le famiglie in difficoltà con più risorse e servizi di prossimità, coinvolgendo la rete degli enti locali. Sugli occupabili persiste una debolezza collegata alla fragilità di un impianto di politiche attive per il lavoro, servizi all'impiego e formazione, in grado di governare l'incrocio tra domanda e offerta".
Tiriamo le somme. Il governo poteva fare di più e meglio?
"La premier Meloni ci ha comunicato domenica la disponibilità ad aprire un vero confronto. Questo è apprezzabile, ma la aspettiamo alla prova dei fatti. L'auspicio è che dopo settimane in cui il dialogo è stato inesistente, venga consolidato, reso stabile e affidabile".