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Copasir, La Russa scrive al Pd dopo il cambio di casacca di Borghi: "Lo chiamerò per capire cosa vuole fare". Boccia: grazie, basta transfughi

La lettera del presidente del Senato anticipata da 'Repubblica': disponibile a verificare gli intendimenti del parlamentare, membro del Comitato per la sicurezza del Paese, passato dai dem a Iv
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Il Copasir, il comitato parlamentare che controlla i nostri servizi segreti, diventa un caso. Il presidente del Senato, Ignazio La Russa, in una lettera che Repubblica è in grado di anticipare, si dice pronto a intervenire, dopo il passaggio del senatore Enrico Borghi dal Pd a Italia Viva di Matteo Renzi. La Russa era stato sollecitato dal capogruppo del Pd, Francesco Boccia, dato che i dem di fatto si ritrovano senza voce nell'organismo che vigila sulla sicurezza della Repubblica, che passa al vaglio tutti i dossier più delicati (e secretati) compresa la lista delle forniture militari a Kiev. Ad oggi, l'unico rappresentante del Pd è il presidente del Copasir, Lorenzo Guerini, ma da quella postazione non può che svolgere un ruolo terzo, di garanzia. Dunque il Pd chiede un riequilibrio. E La Russa risponde.

"Posso preannunciarle la mia personale disponibilità a verificare gli intendimenti del senatore in questione", scrive La Russa …

Il Copasir, il comitato parlamentare che controlla i nostri servizi segreti, diventa un caso. Il presidente del Senato, Ignazio La Russa, in una lettera che Repubblica è in grado di anticipare, si dice pronto a intervenire, dopo il passaggio del senatore Enrico Borghi dal Pd a Italia Viva di Matteo Renzi. La Russa era stato sollecitato dal capogruppo del Pd, Francesco Boccia, dato che i dem di fatto si ritrovano senza voce nell'organismo che vigila sulla sicurezza della Repubblica, che passa al vaglio tutti i dossier più delicati (e secretati) compresa la lista delle forniture militari a Kiev. Ad oggi, l'unico rappresentante del Pd è il presidente del Copasir, Lorenzo Guerini, ma da quella postazione non può che svolgere un ruolo terzo, di garanzia. Dunque il Pd chiede un riequilibrio. E La Russa risponde.

"Posso preannunciarle la mia personale disponibilità a verificare gli intendimenti del senatore in questione", scrive La Russa nella lettera di risposta al Pd, riferendosi a Borghi. Il presidente del Senato aggiunge di essere consapevole che "la prassi" (ma non i regolamenti, fanno notare al Nazareno) "non conosce adeguamenti della composizione del comitato conseguenti alle variazioni interne ai gruppi, se non in casi eccezionali di gravi violazioni dei requisiti previsti dalla legge istitutiva, con particolare riferimento al rapporto tra maggioranza e opposizione e alla attribuzione della presidenza". Dunque La Russa si mostra disponibile a sentire Borghi, non era scontato, come moral suasion, ma senza strappi o revoche.

Ieri il capogruppo del Pd Boccia aveva scritto a La Russa, chiedendo di ripristinare "una situazione di correttezza nella rappresentanza dei gruppi parlamentari" all'interno del Copasir, dopo il passaggio di Borghi ad Italia Viva, per scongiurare "un grave vulnus della garanzia della rappresentanza in seno al Comitato". Era un invito a intervenire, quello di Boccia, che nella lettera al numero uno di Palazzo Madama ricordava "le modifiche introdotte al regolamento del Senato sul piano del contrasto al fenomeno del transfughismo parlamentare".

Dopo l'uscita di Borghi dal Pd, proseguiva il capogruppo dem, "il gruppo del Partito democratico ha un solo rappresentante nel Comitato (il presidente Lorenzo Guerini, ndr), invece di due, come inizialmente previsto in osservanza della legge. In particolare il gruppo del Pd al Senato si trova senza alcun rappresentante in seno al Comitato, in contraddizione con la sua indicazione pervenutaci in data 28 ottobre 2022 con la quale ci chiedeva di indicare un membro senatore".

Boccia ora apprezza la mossa di La Russa. "Ringrazio il presidente La Russa per aver risposto alla mia lettera - conferma a Repubblica -. E apprezzo, perché l'ho verificato, il suo impegno e la sua sensibilità rispetto al problema sollevato. Dalla sua risposta si evince che non ci sono regolamenti a cui appellarsi per riequilibrare la rappresentanza dei gruppi parlamentari all'interno di organismi come il Copasir. Non ci sono regole ma ci sono solo prassi parlamentari.

Prassi che sono state cambiate o addirittura stravolte come avvenuto in occasione dell'elezione dei giudici della giustizia amministrativa. Per questo motivo riteniamo sia arrivato il momento di lavorare a norme più stringenti per evitare che il transfughismo parlamentare stravolga equilibri di rappresentanza all'interno di commissioni e organismi parlamentari importanti. In tutte le sedi, a partire dalla conferenza dei capigruppo, continueremo a chiedere nuove regole in tal senso".