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Alluvione, per il capogruppo di FdI Malan è tutto "già visto": "Il cambiamento climatico non è un dogma". Il Pd lo attacca: "Negazionista"

Il capogruppo di FdI al Senato, Lucio Malan
Il capogruppo di FdI al Senato, Lucio Malan 
Sotto accusa le parole dell'esponente meloniano. Replicano Boccia e Braga: "Propaganda degna di Trump, un'offesa ai cittadini". Fratoianni (Si): "Nemico dell'ambiente"
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Il capogruppo di FdI al Senato, Lucio Malan, afferma che "il cambio climatico non è un dogma" e "non è vero che sono fenomeni mai visti negli ultimi decenni" riferendosi all'alluvione che ha colpito l'Emilia Romagna. Parole messe sotto accusa dal Pd: "Malan nega la scienza e offende il buon senso, il nostro Paese, e i cittadini che in queste ore stanno soffrendo la tragedia", replica il presidente dei senatori dem Francesco Boccia.

"In ogni campo scientifico non esistono verità definitive, c'è sempre la ricerca. Sul tema del cambio climatico ci sono tante voci, a partire da quella di Franco Prodi, diverse dal pensiero diffuso dai media. Persino in teologia s'è pronti alla ricerca, figuriamoci sul clima - dice intervistato dall'Ansa il capogruppo di FdI a Palazzo Madama - Poi non è vero che sono fenomeni mai visti negli ultimi decenni: penso al Polesine, all'alluvione di Pisa, di Firenze, di Venezia. I dogmi possono andare bene in altri campi, ma è sempre bene, avere un atteggiamento non assolutistico".

Ma nel mirino di Malan ci sono anche le proposte del Pd sull'utilizzo delle risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza rispetto all'emergenza maltempo. "Leggo che ora la sinistra dice che si potrebbe usare il Piano. Ricordo però che quando s'è trattato di scriverlo non abbiamo visto questa grande consapevolezza sulla difesa del territorio. E addirittura, in campagna elettorale, ci hanno detto che era intoccabile e immutabile e infallibile - continua l'esponente di Fratelli d'Italia - Evidentemente ora questi stessi hanno cambiato idea. Ad ogni modo ci sono dei tempi e dei modi che non paiono compatibili con il ricorso ora al Pnrr: c'è un'urgenza da affrontare e non è lo strumento adatto".

Boccia non ci sta. E dopo aver dato del negazionista a Malan aggiunge: "Capisco che non sia d'accordo con le nostre proposte, deve difendere la linea del ministro Fitto e del governo Meloni. Che attacchi il governo della regione Emilia Romagna per fare propaganda politica, sulla linea dei giornali di destra, non mi stupisce. Ma che neghi l'emergenza climatica, dimostrata da studi e dati, che neghi la scienza, è una offesa al buon senso, al nostro Paese, ai cittadini che in queste ore stanno soffrendo la tragedia dell'Emilia Romagna e delle Marche". D'accordo con Boccia anche la capogruppo del Pd alla Camera, Chiara Braga: "Le parole di Malan sono un classico esempio di propaganda negazionista. La peggiore l'abbiamo vista nell'America trumpiana. Presenta fatti in modo selettivo, elimina prospettive critiche e soprattutto nega la scienza. Le sue sono tristi opinioni. Quello degli scienziati del clima è invece un drammatico allarme, come dimostrano i fatti di queste ore. La scienza non è la teologia: è studio, raccolta dati, ricerca dei riscontri. E su questo - conclude Braga - si basa il consenso degli specialisti, non di chi ha scoperto che le alluvioni ci sono sempre state".

Oltre al Pd attacca Malan anche il segretario nazionale di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni, parlamentare dell'Alleanza Verdi Sinistra: "Fino ad oggi ero convinto che il premio Nobel per le stupidaggini dette sulla tragedia in Romagna sarebbe stato assegnato al ministro Salvini, tra nutrie, magliette del Milan e accuse strampalate ai cosiddetti ecovandali. Oggi mi tocca ricredermi, dopo aver letto le parole negazioniste e climafreghiste del capogruppo dei senatori di FdI. Ancora una volta, dopo il famoso tweet dell'agosto scorso sulla pioggerellina in montagna come prova dell'inesistenza dei cambiamenti climatici - prosegue il leader di Si - vengono usate argomentazioni ridicole per contrastare un'incontrovertibile verità scientifica. Ecco dove sono i veri nemici dell'ambiente, e si capisce bene allora perché finora in questo Paese si sia fatto poco o nulla contro il dissesto idrogeologico e per una diversa politica energetica".

Interviene anche Angelo Bonelli, co-portavoce nazionale di Europa Verde e deputato di Alleanza Verdi e Sinistra: "Malan rappresenta un partito che di fronte a eventi estremi cui stiamo assistendo oggi, alluvioni e ondate di calore che producono siccità, parla da negazionista del clima. Invece di confrontarci sulle soluzioni e sui provvedimenti da adottare per contrastare la crisi climatica e i suoi effetti che causano nel fragile territorio italiano, dobbiamo ancora stare a discutere sulle parole di un politico male informato che rappresenta un partito che esprime la premier. Tutto questo è semplicemente vergognoso. Ricordo - prosegue Bonelli - che il premio Nobel Parisi afferma che i cambiamenti climatici sono causati dall'attività umana, in particolare dalle emissioni di CO2. Questo è un punto di vista supportato dalla stragrande maggioranza degli scienziati nel campo, mentre solo lo 0,034% dicono quello che sostiene Malan, con un rapporto 1/3000. Ed è quello che affermano gli scienziati dell'Onu, quelli italiani ed anche europei, per questo sono stati sottoscritti gli accordi mondiali accordi per il contrasto all'innalzamento della temperatura del Pianeta". "FdI è un partito di negaziosti irresponsabili che rubano il futuro alle generazioni che verranno. Giorgia Meloni condivide quello che dice Malan?", conclude.

 

 

 

 

 

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