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Lo studio del Pd post-amministrative: più seggi al centrosinistra nei consigli comunali. Crollo della Lega

La segretaria del Partito democratico, Elly Schlein (ansa)
Le tabelle elaborate dal Nazareno puntano a ridimensionare le sconfitte incassate ma non smontano la vittoria del centrodestra. Il Carroccio perde più della metà dei seggi mentre FdI li triplica
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Nel Partito democratico circolano delle tabelle che puntano a ridimensionare le sconfitte incassate dal centrosinistra alle elezioni amministrative. Numeri che però non smontano la vittoria del centrodestra, ma affievoliscono l'impatto della batosta. I calcoli passano per la differenza tra i seggi nei consigli comunali in mano alla coalizione prima e dopo le elezioni. I partiti del centrosinistra che si sono alleati per il voto, in tutto, portano a casa quattro consiglieri in più rispetto alla situazione di partenza. Il M5S passa da 24 seggi a 2. I partiti di centrodestra ne guadagnano 31.

Il confronto, tra il prima e il dopo amministrative, non cambia il risultato del Pd, nettamente al di sotto delle aspettative nonostante il cambio di segreteria. Ad ammetterlo è stata Elly Schlein in persona che, all'indomani del voto, ha parlato di "sconfitta netta". Un dato è certo: sebbene il centrosinistra sia passato da 166 a 170 seggi, il bilancio…

Nel Partito democratico circolano delle tabelle che puntano a ridimensionare le sconfitte incassate dal centrosinistra alle elezioni amministrative. Numeri che però non smontano la vittoria del centrodestra, ma affievoliscono l'impatto della batosta. I calcoli passano per la differenza tra i seggi nei consigli comunali in mano alla coalizione prima e dopo le elezioni. I partiti del centrosinistra che si sono alleati per il voto, in tutto, portano a casa quattro consiglieri in più rispetto alla situazione di partenza. Il M5S passa da 24 seggi a 2. I partiti di centrodestra ne guadagnano 31.

Il confronto, tra il prima e il dopo amministrative, non cambia il risultato del Pd, nettamente al di sotto delle aspettative nonostante il cambio di segreteria. Ad ammetterlo è stata Elly Schlein in persona che, all'indomani del voto, ha parlato di "sconfitta netta". Un dato è certo: sebbene il centrosinistra sia passato da 166 a 170 seggi, il bilancio - almeno per il i dem - è magro. Se si considerano solo i consiglieri, infatti, la differenza è comunque negativa: meno 4 seggi persi sul totale delle città al voto (da 93 a 89). Una flessione evidente, ma sicuramente meno incisiva rispetto a quella registrata da altri partiti. Un esempio? La Lega. Nel centrodestra è il partito che registra il calo più evidente. E a giovare pare proprio essere FdI, il partito di Giorgia Meloni.

Il Carroccio è il partito che più di tutti ha visto diminuire la propria presenza nei consigli comunali, passando da 101 seggi ad appena 37. Più contenuto il calo di Forza Italia: meno 10 seggi. Fatto sta che i dati in mano ai dem, oltre al magro bottino portato a casa dal centrosinistra, certificano che i rapporti di forza all'interno del centrodestra sono ormai cambiati rispetto a quando, a guidare la coalizione, era il partito di Matteo Salvini.

Alle amministrative del 2018 il Carroccio, complice il vento sovranista, aveva fatto il pieno di seggi nei consigli comunali. A distanza di cinque anni, nelle stesse città al voto, il bottino è notevolmente più povero. La Lega perde più della metà dei seggi mentre il partito della premier li triplica, passando dai 23 di 5 anni fa agli attuali 71. Un'impennata spinta dalle percentuali ottenute nei capoluoghi. A Latina FdI ha toccato quota 29, ad Ancona - dove la destra è riuscita a strappare la città alla sinistra - è arrivata al 18. Percentuali mai viste se confrontate con i risultati degli anni precedenti, ma non troppo distanti rispetto a quelle incassate dal Pd; anche dove a vincere è stata la coalizione di centrodestra, compatta a scapito del frammentato fronte progressista.