A sinistra del Pd i primi dubbi sulla linea Schlein: "Serve più coraggio"
di Gabriele BartoloniA sinistra del Partito democratico l'insofferenza nei confronti della nuova segretaria dem è ancora sotto traccia, ma comincia a crescere. Non tanto per una questione di rapporti personali. "Quelli sono buoni", assicurano. Quanto per la poco incisività con cui Elly Schlein porta avanti certe battaglie. Quelle che l'hanno portata a vincere sull'ala riformista schierata in blocco per Stefano Bonaccini e che si possono sintetizzare in tre punti: l'ecologismo, i diritti civili e i diritti sociali. Il nodo più grande però, al momento è la posizione del Pd sull'invio di armi in Ucraina. "Una questione maledettamente seria", l'ha definita il segretario di Sinistra italiana Nicola Fratoianni. "E che parla - ha aggiunto - del futuro che immaginiamo per il continente".
Non una questione di poco conto, insomma. Soprattutto per quanto riguarda i futuri rapporti tra il Pd e i partiti che siedono all…
A sinistra del Partito democratico l'insofferenza nei confronti della nuova segretaria dem è ancora sotto traccia, ma comincia a crescere. Non tanto per una questione di rapporti personali. "Quelli sono buoni", assicurano. Quanto per la poco incisività con cui Elly Schlein porta avanti certe battaglie. Quelle che l'hanno portata a vincere sull'ala riformista schierata in blocco per Stefano Bonaccini e che si possono sintetizzare in tre punti: l'ecologismo, i diritti civili e i diritti sociali. Il nodo più grande però, al momento è la posizione del Pd sull'invio di armi in Ucraina. "Una questione maledettamente seria", l'ha definita il segretario di Sinistra italiana Nicola Fratoianni. "E che parla - ha aggiunto - del futuro che immaginiamo per il continente".
Non una questione di poco conto, insomma. Soprattutto per quanto riguarda i futuri rapporti tra il Pd e i partiti che siedono alla sua sinistra. Dentro Si la decisione degli eurodeputati dem di dare l'ok alla procedura Asap non è stata vista di buon occhio, per usare un eufemismo. Un voto che, secondo Fratoianni, scava "un solco" tra il Pd e "il resto della futura coalizione progressista". Lo stupore, per la decisione della maggioranza del gruppo Pd a Bruxelles, non è poco. Soprattutto perché la segretaria, appena 24 ore prima, aveva definito "inaccettabile" l'eventualità di usare i soldi del Pnrr per finanziare la fabbricazione di munizioni.
Una linea disattesa dal gruppo dem al parlamento europeo, che ha fatto strabuzzare gli occhi a Sinistra italiana e dato al Movimento 5 Sstelle l'ennesimo pretesto per marcare le distanze dal Pd. E quest'ultimo è un fatto non da poco. Da tempo Si ed Europa Verde - entrambi azionisti del cartello rosso-verde alleato del Pd alle elezioni del 2022 - provano invano a portare dem e pentastellati sulla strada delle convergenza. È qui che si concentra la vera insofferenza, spiegano da Sinistra italiana: "Nell'impossibilità di costruire un'opposizione compatta al cospetto di una destra unita e che fa il pieno di consensi". Un esempio, non troppo trascurabile, sono le elezioni amministrative di maggio e giugno. Una tornata che ha regalato alla destra la maggior parte delle città al voto. Poche le eccezioni, come scarsi sono stati i tentativi per mettere in gioco un'alleanza tra le forze progressiste.
Anche qua la vittoria di Schlein ha regalato un'altra delusione a chi pensava che con la sua elezione i rapporti con il M5S sarebbero migliorati. Per quanto riguarda i temi, le convergenze non mancherebbero. Certo è che a sinistra dei dem si aspetterebbero un po' più di audacia, da parte della segretaria. Nel solco, sperano, di Giuseppe Conte che insiste spesso su diritti sociali, difesa del reddito di cittadinanza e, soprattutto, sul no all'invio di armi. Su questi temi 5S e sinistra viaggiano compatti. Tanto che non è da escludere che i rosso-verdi decidano in futuro di spostarsi sui pentastellati. Finora di casi-laboratorio non se ne contano molti. Alle ultime comunali, però, a Campi Bisenzio l'asse tra Sinistra italiana e M5S è riuscita a strappare al Pd una roccaforte che mai era riuscito a perdere.