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Serracchiani: "La riforma della Giustizia mette a rischio magistrati e informazione, siamo pronti a dire no in Aula"

Debora Serracchiani 
Intervista alla responsabile Giustizia del Pd: "I limiti all'appello per i Pm hanno profili di incostituzionalità, i collegi giudicanti per l'arresto sono irrealistici". E sul reato di abuso d'ufficio precisa: "Va revisionato, ma non si può cancellare"
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Debora Serracchiani, responsabile Giustizia del Pd, il suo partito farà un'opposizione emotiva alla riforma Nordio, come prevede il Guardasigilli?

"Vorrei rassicurare il ministro Nordio: non abbiamo mai fatto, né mai faremo una opposizione emotiva. Argomenteremo le nostre contrarietà con "le ragioni del cervello", sempre per citare il Guardasigilli, non ci siamo mai affidati alla metafisica, né siamo poveri di idee".

Ma quale è il vostro giudizio sulla riforma?

"Sono passati otto mesi da quando il ministro Nordio ha annunciato di volere riscrivere il codice penale, il codice di procedura penale e di volere riformare la Costituzione. Vediamo il topolino, la montagna sembra lontana".

Debora Serracchiani, responsabile Giustizia del Pd, il suo partito farà un'opposizione emotiva alla riforma Nordio, come prevede il Guardasigilli?

"Vorrei rassicurare il ministro Nordio: non abbiamo mai fatto, né mai faremo una opposizione emotiva. Argomenteremo le nostre contrarietà con "le ragioni del cervello", sempre per citare il Guardasigilli, non ci siamo mai affidati alla metafisica, né siamo poveri di idee".

Ma quale è il vostro giudizio sulla riforma?

"Sono passati otto mesi da quando il ministro Nordio ha annunciato di volere riscrivere il codice penale, il codice di procedura penale e di volere riformare la Costituzione. Vediamo il topolino, la montagna sembra lontana".

Intanto scompare l'abuso d'ufficio. Voi Dem vi stracciate le vesti?

"Proprio per dimostrare la razionalità delle nostre osservazioni, abbiamo chiesto al ministro di fornirci i dati relativi all'abuso d'ufficio e anche di fare numerose audizioni. Dai dati emerge che dal 1997 le condanne per abuso d'ufficio sono state oltre 3.600 e che le iscrizioni per questo reato dopo il 2020 sono in forte calo. Il fatto che siano tante le archiviazioni è positivo perché significa che la magistratura sa filtrare i procedimenti e che con la riforma Cartabia lo si potrà fare ancora di più. Dalle audizioni inoltre è emerso che la media delle archiviazioni per tuti i reati è molto alta: si aggira oltre il 60%. Se tanto mi dà tanto, la domanda a Nordio è: vogliamo abolire tutti i reati?".

Però sono i sindaci stessi del Pd a chiedere la revisione dell'abuso d'ufficio.

"Ne discuteremo. I sindaci dem hanno chiesto di rivedere l'abuso d'ufficio per evitare distorsioni nella sua applicazione. Tanto che il Pd ha depositato tre proposte di legge che riguardano le responsabilità penali, amministrative e contabili, così da venire incontro alle richieste degli amministratori. Va però detto che la cosiddetta "paura della firma" non viene solo dall'abuso d'ufficio, bensì dalla complessità dei procedimenti e dei controlli".

In pratica, sì a una riforma dell'abuso d'ufficio, ma no alla sua cancellazione?

"Riformulare l'abuso d'ufficio sì, abolirlo no. La sua abrogazione contrasta con la direttiva sulla protezione degli interessi finanziari della Ue. Ci espone all'apertura di una procedura d'infrazione. Senza contare che l'abrogazione è anche contraria alla proposta di direttiva sulla corruzione che rende obbligatorio l'abuso d'ufficio in tutti gli Stati membri".

Tuttavia alcuni sindaci del centrosinistra vi chiedono di non essere ideologici.

"Ce lo ha chiesto il sindaco di Milano, Beppe Sala. E il Pd non ha alcun pregiudizio, né una convinzione ideologica. Tuttavia siamo preoccupati dalle conseguenze dell'abrogazione dell'abuso d'ufficio che potranno essere negative per i sindaci stessi".

C'è qualcosa che vi piace della riforma Nordio?

"Apprezziamo la volontà di aumentare gli organici della magistratura, di accelerare i concorsi per i giudici e di prevedere in linea di principio maggiori tutele per i cittadini. Non ci convincono le tante contraddizioni".

Quali, ad esempio?

"Sulle intercettazioni. Condividiamo la norma di tutelare il terzo citato negli atti, ma come può avere attuazione pratica senza diventare uno strumento di limitazione dell'informazione?".

Siamo di nuovo al bavaglio?

"Attendiamo di capire esattamente gli effetti. Non vorremmo che si tornasse al passato, all'approccio che pensavamo di esserci lasciati alle spalle".

Cosa ritiene più pericoloso nel ddl Nordio?

"I limiti all'appello per i Pm hanno profili di incostituzionalità. La previsione che sulla custodia cautelare decida un collegio è certo una maggiore tutela per il cittadino ma sembra di impossibile applicazione, visti gli organici e la carenza di magistrati soprattutto nei piccoli tribunali. Irrealistico, insomma. Tant'è che non entra in vigore immediatamente. Come di difficile applicazione è il contraddittorio anticipato".

Una riforma che è un omaggio a Berlusconi, è stato detto da Nordio.

"Direi che la destra dovrebbe fermarsi. Per il Pd le riforme si fanno nell'interesse dei cittadini, non per interesse personale o per omaggiare questo o quel leader. Direi che in questo la distanza con la storia passata sia abissale".

Cosa farete in Parlamento?

 "Insisteremo perché si faccia una riforma organica sulla responsabilità degli amministratori con la riscrittura del Testo unico degli enti locali. Vigileremo sulla riforma Cartabia che è uno dei pilastri del Pnrr. Un Paese che pensa di andare in Europa a rinegoziare il Pnrr, non può presentarsi con una riforma della giustizia che va contro le indicazioni europee. Per il resto ci confronteremo, discuteremo, ma su alcuni punti è già "no". Sfidiamo anzi il ministro a fare suoi i nostri suggerimenti".