Cattaneo: "La tregua in Forza italia può reggere solo con una gestione unitaria"
di Emanuele LauriaSotterrata l'ascia di guerra nel ricordo del Capo che non c'è più, C'è da credere, oggi, in una Forza Italia unita?
"Quello che stiamo facendo - dice il vice-coordinatore Alessandro Cattaneo - è un passo naturale, dopo un lutto che nessuno di noi avrebbe voluto vivere. Credo che oggi tutti avvertiamo il senso di responsabilità. L'unità ce l'avrebbe chiesta Berlusconi. E la merita la nostra gente".
Tajani ha annunciato l'avvio della procedura per la sostituzione di Berlusconi. Sarà lui il presidente del partito?
"È giusto assegnargli quel ruolo, delicato, che saprà svolgere in una dimensione commisurata alle nuove sfide. Noi gli chiediamo di lavorare per un partito aperto, nel quale tutte le migliori forze siano incluse".
Quali sono, secondo lei, le condizioni perché questa tregua regga?
"Sicuramente serve una gestione unitaria. Siamo un partito in cui Berlusconi era…
Sotterrata l'ascia di guerra nel ricordo del Capo che non c'è più, C'è da credere, oggi, in una Forza Italia unita?
"Quello che stiamo facendo - dice il vice-coordinatore Alessandro Cattaneo - è un passo naturale, dopo un lutto che nessuno di noi avrebbe voluto vivere. Credo che oggi tutti avvertiamo il senso di responsabilità. L'unità ce l'avrebbe chiesta Berlusconi. E la merita la nostra gente".
Tajani ha annunciato l'avvio della procedura per la sostituzione di Berlusconi. Sarà lui il presidente del partito?
"È giusto assegnargli quel ruolo, delicato, che saprà svolgere in una dimensione commisurata alle nuove sfide. Noi gli chiediamo di lavorare per un partito aperto, nel quale tutte le migliori forze siano incluse".
Quali sono, secondo lei, le condizioni perché questa tregua regga?
"Sicuramente serve una gestione unitaria. Siamo un partito in cui Berlusconi era l'alfa e l'omega, ora come guida abbiamo lo statuto, una bussola su cui innestare la nuova fase politica. Questo, senza impiccarci ai formalismi, significa proseguire nell'esempio di Berlusconi ma abbiamo anche la necessità di emanciparci: il presidente in tante campagne elettorali ha fatto il miracolo, fino alle ultime politiche, ma alle regionali in Lazio e Lombardia, per fare l'esempio più recente, abbiamo dimostrato che sui territori FI ha una classe dirigente che è un valore aggiunto. Auspichiamo che la gestione del partito sia rispettosa di ogni realtà".
State chiedendo posti di rilievo nel nuovo organigramma del partito?
"Non c'è qualcuo che chiede qualcosa: tutti ci adoperiamo per un clima nuovo. I ruoli sono la cosa meno importante".
Quanto è forte il rischio di una fuga dal partito?
"Oggi non c'è questo pericolo. In fondo le prossime elezioni sono quelle europee e l'area più importante è la nostra, quella del Ppe. Ci cercano per un accordo i conservatori, il consiglio federale della Lega si interroga su una convergenza. Siamo dalla parte giusta, insomma".
Tajani ha affermato che Marta Fascina "è stata la compagna di vita di Berlusconi ed è una deputata: non ha bisogno di spazi formali". Sembra che abbia ridimensionato il suo ruolo.
"Sono certo che Fascina saprà dare il suo contributo anche alla Camera".
C'è sul tavolo la candidatura di Paolo Berlusconi al Senato. Che ne pensa?
"Intanto il sostegno della famiglia, assicurato da Marina Berlusconi, è un elemento molto positivo. Paolo Berlusconi lo conosco e lo apprezzo, se volesse candidarsi sarebbe una buona notizia. È di certo una possibilità di cui si discuterà".