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L’incontro al fotofinish tra Conte e Schlein: prove d’intesa alla manifestazione della Cgil

Giuseppe Conte e Elly Schlein alla manifestazione della Cgil a Roma

 (fotogramma)
Il leader M5S arriva in ritardo in piazza a Roma, ma prima di partire per il Milano Pride, la segretaria del Pd torna indietro a salutarlo
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Dopo il caffè a Campobasso, succedaneo di un palco che per ora non paiono voler condividere, anche nella piazza convocata da Maurizio Landini contro i tagli alla sanità pubblica Giuseppe Conte ed Elly Schlein sembrano giocare a rimpiattino. Più il primo che la seconda, in realtà: costretto a inseguire la segretaria del Pd che in piazza del Popolo spopola fra i militanti che le chiedono selfie, strette di mano, le urlano “non mollare”. Presenti alla manifestazione del sindacato di sinistra perché sono quelli gli argomenti e la platea – diritti e lavoratori – che entrambi ambiscono a conquistare: preludio all’esercizio della leadership nel campo conteso delle opposizioni e poi chissà, di una futuribile coalizione di centrosinistra, che ambedue aspirano a guidare.

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Schlein acclamata in piazza

Schlein arriva direttamente lì, ai piedi del Pincio, poco prima di mezzogiorno: è appena sbarcata a Roma da Rapallo, dove ha entusiasmato i giova…

Dopo il caffè a Campobasso, succedaneo di un palco che per ora non paiono voler condividere, anche nella piazza convocata da Maurizio Landini contro i tagli alla sanità pubblica Giuseppe Conte ed Elly Schlein sembrano giocare a rimpiattino. Più il primo che la seconda, in realtà: costretto a inseguire la segretaria del Pd che in piazza del Popolo spopola fra i militanti che le chiedono selfie, strette di mano, le urlano “non mollare”. Presenti alla manifestazione del sindacato di sinistra perché sono quelli gli argomenti e la platea – diritti e lavoratori – che entrambi ambiscono a conquistare: preludio all’esercizio della leadership nel campo conteso delle opposizioni e poi chissà, di una futuribile coalizione di centrosinistra, che ambedue aspirano a guidare.

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Schlein acclamata in piazza

Schlein arriva direttamente lì, ai piedi del Pincio, poco prima di mezzogiorno: è appena sbarcata a Roma da Rapallo, dove ha entusiasmato i giovani industriali, e non fa in tempo a infilarsi nel corteo. Conte invece se ne fa un pezzo, senza però aver modo di incontrare la segretaria del Pd. Che lo precede in Piazza del Popolo, mentre le agenzie di stampa battono le sue dichiarazioni, lo scambio di affettuosità con il capo della Cgil e sottolineano l’ennesimo appuntamento mancato: “Schlein e Conte con Landini in piazza, ma i due non si incrociano” titola l’AdnKronos. Annotando sul finale: “Quando Conte è giunto a piazza del Popolo per un saluto e un abbraccio con Landini, Schlein era già andata via diretta a Milano, al Pride a cui parteciperà nel pomeriggio”.

L’incontro con Conte al fotofonish

In realtà accade che la segretaria del Pd sta per salire in macchina quando l’avvisano che l’alleato riluttante è spuntato fra la folla. Lei decide quindi di raggiungerlo per evitare che l’indomani si parli soltanto delle divisioni nel campo progressista, anziché del centrodestra imploso sul caso Santanchè. “Saluto al fotofinsh tra Schlein e Conte in piazza” è costretta a rettificare l’Adn. Un siparietto di cui si accorgono tutti, in primis i diretti interessati, che ci scherzano su: "Ci vediamo ogni giorno in Parlamento ma, come vedete, anche nei fine settimana. Lo facciamo per voi", ride con i cronisti il presidente del M5Stelle, alludendo anche al caffè molisano consumato insieme alla pasionaria dem.

Prove d’intesa

È un percorso fatto di piccoli passi sempre più cadenzati quello iniziato dai due leader che tentano faticosamente di superare gli strappi del passato e anche qualche diffidenza reciproca fra i gruppi dirigenti. "Un percorso che è importante sia iniziato", si sbilancia Conte sfilando per le vie di Roma, "sebbene non manchino elementi di distanza", aggiunge davanti ai giornalisti che lo attendono in piazza Barberini, dove il presidente M5S si è unito alla manifestazione. "Ci sono dei temi che non ci vedono pienamente convergenti, questo è evidente ed è inutile ribadirlo ogni volta", ammette Conte, "ma il nostro è un percorso di dialogo, non siamo in dirittura di arrivo, ma continueremo con grande responsabilità, e lealtà, mantenendo alta l'asticella". Un concetto che, poco prima, aveva espresso anche Stefano Bonaccini, che arriva al corteo accompagnato da Landini: “È positivo che Conte sia qui, insieme a noi, a chiedere che il governo cambi marcia e rotta”.

Uniti sul caso Santanchè

Oltre che a difesa della sanità, ciò su cui Pd e M5S suonano lo stesso spartito è l’attacco alla titolare del Turismo. "Santanchè venga in aula e chiarisca ", torna a chiedere il capo grillino. "Mentre il governo con il suo decreto Lavoro sceglie di aumentare la precarietà estendendo i contratti a termine e i voucher, c'è una ministra che da imprenditrice pare non pagasse i fornitori e i suoi lavoratori e addirittura li licenziasse senza il tfr, mentre i membri dei cda delle società, lei compresa, prendevano compensi d'oro” rincara Schlein. “Ora il Pd chiede chiarezza al governo, chiede a Meloni di uscire dal silenzio, chiede alla ministra di riferire perché ministri in Italia e in Europa si sono dimessi per fatti ben meno gravi". Almeno su questo, in Parlamento, i due principali partiti progressisti promettono di fare battaglia insieme. Senza sconti.

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