Salario minimo, il sondaggio: d’accordo tre quarti degli italiani. Pregliasco: “Favorevoli anche gli elettori di centrodestra”
di Giulia SanteriniIl tema del salario minimo quanto è sentito davvero dagli italiani? E può portare al voto chi non ci va più o non ci è mai andato? La risposta a Metropolis di Lorenzo Pregliasco, politologo e co-fondatore di YouTrend, non è affatto scontata e racconta un’Italia che il governo non vede.
“Il salario minimo è un tema molto popolare non solo nell’elettorato di centrosinistra – dice Pregliasco – , ma anche nella maggioranza. Da un nostro sondaggio, i tre quarti degli italiani giudicano positivamente la misura”. Ed ecco la sorpresa, i numeri non scendono tra gli elettori del centrodestra: “Il 70% degli elettori di Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia sono a favore dei 9 euro lordi all’ora, anzi, pensano che sia fin troppo poco. Per tutti bisognerebbe arrivare a superare i 10 euro”.
Il tema è appassionante e trasversale, dunque, e per questo potrebbe unire l’opposizione e mobilitare i non votanti. Ma la maggioranza affossa la misura in commissione Lavoro alla Camera e non dà speranze di fa…
Il tema del salario minimo quanto è sentito davvero dagli italiani? E può portare al voto chi non ci va più o non ci è mai andato? La risposta a Metropolis di Lorenzo Pregliasco, politologo e co-fondatore di YouTrend, non è affatto scontata e racconta un’Italia che il governo non vede.
“Il salario minimo è un tema molto popolare non solo nell’elettorato di centrosinistra – dice Pregliasco – , ma anche nella maggioranza. Da un nostro sondaggio, i tre quarti degli italiani giudicano positivamente la misura”. Ed ecco la sorpresa, i numeri non scendono tra gli elettori del centrodestra: “Il 70% degli elettori di Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia sono a favore dei 9 euro lordi all’ora, anzi, pensano che sia fin troppo poco. Per tutti bisognerebbe arrivare a superare i 10 euro”.
Il tema è appassionante e trasversale, dunque, e per questo potrebbe unire l’opposizione e mobilitare i non votanti. Ma la maggioranza affossa la misura in commissione Lavoro alla Camera e non dà speranze di farla passare in Aula. E ha in numeri per farlo. Come reagire? “È il primo tema sul quale l’opposizione è unita – osserva sempre a Metropolis Carlo Calenda, leader di Azione –. Lo affossano perché è una battaglia giusta che ci unisce, la temono. Un’ottima ragione per andare avanti. Ci bocciano la legge? La ripresenteremo e continueremo a sollevare questa esigenza di giustizia”.