I rosso-verdi si rilanciano: alle Europee lista aperta a Ultima generazione. Dubbi sulla candidatura di Santoro
di Lorenzo De CiccoManovre a sinistra. Il cartello rosso-verde prova a rilanciarsi. Appuntamento a ottobre, città ancora da definire, ma con un obiettivo in testa chiaro: allargare, allargare, allargare. E centrare quota 4%, per superare lo sbarramento alle Europee. Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli preparano la kermesse, per tirare la volata all’alleanza Verdi-Sinistra, “che non cambierà nome”, dice il segretario di SI, ma che vuole in qualche modo evolversi, anche per compensare la concorrenza del nuovo Pd di Elly Schlein, molto più a sinistra e che delle battaglie climatiche ha fatto un perno, e del M5S di Giuseppe Conte. Come? Aprendosi a mondi diversi. “Interlocuzioni”, che vanno da Pippo Civati con il suo movimento Possibile all’indipendente del Pd Massimiliano Smeriglio, che porta in dote un gruzzolo di consiglieri comunali e regionali nel Lazio e non solo. Ma soprattutto l’idea è far salire a bordo chi finora è rimasto fuori dall’uscio dei partiti tradizionali: dai ragazzi di Fridays for Future…
Manovre a sinistra. Il cartello rosso-verde prova a rilanciarsi. Appuntamento a ottobre, città ancora da definire, ma con un obiettivo in testa chiaro: allargare, allargare, allargare. E centrare quota 4%, per superare lo sbarramento alle Europee. Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli preparano la kermesse, per tirare la volata all’alleanza Verdi-Sinistra, “che non cambierà nome”, dice il segretario di SI, ma che vuole in qualche modo evolversi, anche per compensare la concorrenza del nuovo Pd di Elly Schlein, molto più a sinistra e che delle battaglie climatiche ha fatto un perno, e del M5S di Giuseppe Conte. Come? Aprendosi a mondi diversi. “Interlocuzioni”, che vanno da Pippo Civati con il suo movimento Possibile all’indipendente del Pd Massimiliano Smeriglio, che porta in dote un gruzzolo di consiglieri comunali e regionali nel Lazio e non solo. Ma soprattutto l’idea è far salire a bordo chi finora è rimasto fuori dall’uscio dei partiti tradizionali: dai ragazzi di Fridays for Future agli attivisti di Ultima Generazione, a cui strizza l’occhio sia la segretaria dem (che nelle interviste non li condanna, ma fa capire di voler dialogare) sia l’ex premier e capo dei 5 Stelle, che li ha invitati sul palco della manifestazione estiva ai Fori imperiali, quella di Grillo e delle brigate di cittadinanza. C’è poi la suggestione Michele Santoro, che piace però più al lato Sinistra che a quello dei Verdi.
Intanto c’è un appello, firmato dal duo Bonelli-Fratoianni sul Manifesto dell’altro ieri. Dopo il buon risultato delle Politiche dell’autunno scorso, col 3,5% in cascina, hanno scritto i due, “vogliamo offrire uno spazio aperto e inclusivo, che sappia anche andare oltre, con l’obiettivo di costruire una proposta convincente e credibile per le prossime elezioni europee del giugno 2024”. Dunque a settembre sarà lanciata la piattaforma e a ottobre, prima o dopo la manifestazione della Cgil di Maurizio Landini, si procederà con una convention. Le interlocuzioni sono già avviate. “Con Possibile di Civati è in corso da tempo”, racconta Fratoianni. E certo sarebbe un colpaccio avere in lista l’ex deputato del Pd, che aveva un ottimo rapporto con Schlein (gli fece da braccio destro durante le primarie dem del 2013 contro Matteo Renzi). “Ma per ora non parliamo di nomi”, taglia corto Fratoianni. Vale anche per la suggestione Santoro, rilanciata oggi dal Fatto, su cui pesano però dubbi per le posizioni non solo contro le armi all’Ucraina ma anche marcatamente anti-Nato e anti-Usa. “Sarebbe offensivo, vista la personalità di Santoro, tirarlo in ballo per una candidatura adesso, non ne ha certo bisogno”, dice il capo di Sinistra Italiana. Più dritto Angelo Bonelli: “Con Santoro non ci sono interlocuzioni”. L’obiettivo della lista rosso-verde, aggiunge, “è aggregare e fare massa critica contro questo governo di negazionisti climatici, che soffiano sulla crisi sociale”. Sulle candidature, si vedrà più in là.