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Dalla guerra in Ucraina al salario minimo: al via la Festa dell’Unità di Ravenna. Apre Schlein, tra gli ospiti Conte e Calenda e Landini

Dalla guerra in Ucraina al salario minimo: al via la Festa dell’Unità di Ravenna. Apre Schlein, tra gli ospiti Conte e Calenda e Landini
Si intitola “Il nostro tempo” e inizierà il 30 agosto. Il dem Taruffi: “Abbiamo scelto Ravenna per chiedere al governo di dare risposte all’Emilia Romagna”
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Si chiama "Il nostro tempo" e partirà il 30 agosto per concludersi l’11 settembre. È la Festa nazionale dell’Unità di Ravenna, presentata questa mattina da Igor Taruffi, responsabile organizzazione del Pd. "Vogliamo mantenere alta l'attenzione su quanto avvenuto e su quanto non sta avvenendo in questi territori", ha spiegato l’esponente dem. "Un disastro senza eguali nella storia recente". "Abbiamo scelto Ravenna – ha aggiunto – per tenere alta l'attenzione e chiedere al governo quelle risposte che non sono arrivate per una terra che è importante per l'intera Italia. La ricostruzione dell'Emilia Romagna non è questione locale ma nazionale”.

Trenta dibattiti, presentazioni di libri, ospiti nazionali ed europei. Tra loro ci saranno rappresentanti della società civile, dei sindacati, dell'associazionismo, del mondo economico. Sono oltre 1000 i volontari che in queste settimane hanno montato e allestito la festa. Il programma prevede ospiti come Paolo Gentiloni, Nicola Zingaretti, Alessandro Zan e Carlo Calenda, ma anche Maurizio Molinari, Don Luigi Ciotti e Maurizio Landini. Senza dimenticare il ‘padrone di casa’, il governatore dell’Emilia Romagna Stefano Bonaccini che il 9 settembre sarà il protagonista di un confronto con il presidente del M5S Giuseppe Conte. Mentre Elly Schlein interverrà il 30 agosto per inaugurare l’evento.

Il programma e gli ospiti 

Il cinque di settembre sul salario minimo ci sarà un dibattito tra la dem Cecilia Guerra e Nunzia Catalfo, ex ministra del Lavoro del M5s. Il segretario generale della Cgil Landini, invece, sarà alla festa il 6 settembre insieme a Don Luigi Ciotti. Ma si parte il 30 con l’intervento di apertura di Schlein, mentre il 31 si parlerà di elezioni amministrative con i sindaci Stefano Lo Russo e Matteo Lepore. Il primo settembre è in programma un confronto tra Pierluigi Bersani e il segretario di Azione Carlo Calenda. Il giorno dopo toccherà al commissario europeo Paolo Gentiloni intervistato dal direttore di Repubblica Maurizio Molinari. Il tre settembre si parlerà di Rai e Sanità. La giornata del quattro invece sarà dedicata al Pnrr da una parte (tra gli ospiti Alessandro Alfieri e Piero De Luca) e al tema dei diritti dall’altra, con Alessandro Zan e Riccardo Magi.

Il sei, oltre al dibattito sul salario minimo, Roberto Gualtieri e Francesco Boccia saranno i protagonisti del dell’incontro “La sfida alla destra”. Energia e diritto all’abitare saranno al centro della giornata del sette settembre, mentre l’otto il pentastellato Stefano Patuanelli discuterà insieme a Antonio Misiani di sviluppo e politiche industriali. Non mancherà la politica estera, centrata soprattutto sul tema della guerra in Ucraina: l'appuntamento è per l'8 settembre con "Scenari di guerra, speranze di pace" che vedrà confrontarsi sul palco Peppe Provenzano, responsabile Esteri del Pd, e Lucio Caracciolo: Il 10, alla vigilia della chiusura, Schlein salirà di nuovo sul palco di Ravenna per presentare il suo libro “Il nostro tempo”.

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