"Il diritto alla verità è anzitutto un diritto dei familiari delle vittime, ma è un diritto che spetta a tutto il Paese". Elly Schlein, appena arrivata a Parigi commenta le rivelazioni fatte da Giuliano Amato in un’intervista a Repubblica sulla strage di Ustica in cui ha rilanciato la pista di un missile francese.
"Sono giorni in cui c'è stato un dibattito acceso che riguarda anche la Francia. Io credo che il Pd è stato sempre al fianco dell'associazione dei famigliari delle vittime di Ustica: 81 vittime. Eravamo all'anniversario di quella strage proprio al museo di Ustica dedicato alla memoria di quelle vittime e alla ricerca della verità e della giustizia", osserva la segretaria dem a Parigi impegnata in una serie di incontri, tra cui quello con la sindaca, Anne Hidalgo, e il primo segretario del partito socialista, Olivier Faure. “Siamo qui a Parigi perché ci sono molti circoli democratici all'estero e vogliamo tenere i fili sempre più tesi anche in vista del percorso per costruire il programma per l'Europa del Pd”, spiega Schlein.
Tornando a Ustica. "È il caso di ricordare che tutte istituzioni repubblicane devono fare tutto il possibile, perché non è accettabile che dopo 43 anni non ci sia piena verità – ha aggiunto Schlein – Questo implica una forte collaborazione con i Paesi che possano contribuire a far emergere pezzi di verità mancanti. Il diritto alla verità è dei famigliari delle vittime e di tutto il Paese".
Dal vertice del partito, la richiesta di spiegazioni arriva anche in Parlamento, dove Andrea De Maria e Walter Verini hanno depositato un’interrogazione rispettivamente in Camera e Senato. La nota è stata firmata anche dai capigruppo Chiara Braga e Francesco Boccia e verte sulle prossime intenzioni dell’esecutivo . “Quali iniziative necessarie e urgenti il Governo italiano intenda assumere a livello internazionale, anche attraverso richieste formali, per garantire finalmente il pieno accertamento della verità dei fatti accaduti al DC9 Itavia sui cieli di Ustica il 27 giugno 1980”, recita il testo.