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Caso Giambruno, l’irritazione di Meloni: “Non decido io cosa deve dire. Che idea avete della libertà di stampa?”. E a Gentiloni: "Guardi di più all'Italia"

La premier in conferenza stampa definisce “frettolosa” l’uscita del compagno in tv: “Voleva dire 'occhi aperti' alle ragazze”. Frecciata al commissario europeo, dopo quella di Salvini
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Considera l’uscita di Andrea Giambruno “frettolosa”. Così in conferenza stampa spiega quello che il compagno giornalista intendeva dire quando in tv ha pronunciato la frase “Se eviti di ubriacarti e di perdere i sensi, magari eviti anche di incorrere in determinate problematiche perché poi il lupo lo trovi”. “Voleva dire 'occhi aperti' alle ragazze”, dice Giorgia Meloni ai giornalisti dopo il Cdm che ha approvato il ‘Dl Caivano’.

Meloni irritata difende Giambruno

L’irritazione è evidente. E cresce sempre di più. “Io penso che  Andrea Giambruno abbia detto in modo frettoloso e assertivo una cosa diversa da quella interpretata dai più. Nelle sue parole non leggo 'se giri in minigonna ti possono violentare', ma qualcosa di più simile a quello che mi diceva mia madre quando ero ragazza: 'occhi aperti e testa sulle spalle', perché purtroppo gli stupratori esistono e non bisogna abbassare la guardia", precisa la premier. E ancora. "Bisogna fare del proprio meglio per non mettersi nella condizione di consentire a questi animali di fare quello che vorrebbero fare: penso sia un consiglio che i genitori darebbero ai propri figli, non ci trovo nessuna giustificazione per chi stupra, ma un consiglio: 'ragazze state attente, occhi aperti e testa sulle spalle'". Per poi puntualizzare ancora più irritata: “Quale idea avete del concetto di libertà di stampa? Un giornalista in tv non dice cosa pensa la moglie, io non devo essere chiamata in causa per le cose che dice un giornalista in tv e lui non deve essere attaccato più di quanto sia normale perché mi vuole bene. Vi chiedo in futuro di non chiedermi conto di quello che un giornalista dice in tv, non sono io quella che deve dirgli cosa dire perché io credo nella libertà di stampa".

Approvato dl Caivano

Il Cdm ha approvato il dl Caivano con le misure contro la criminalità giovanile. Ora sarà più facile per i minori finire in carcere: nel dl infatti si abbassa da 9 a 6 anni la soglia della pena che consente di applicare la misura della custodia cautelare. Daspo urbano esteso ai minori sopra i 14 anni. Arresto in flagranza per spaccio di lieve entità. Reclusione fino a due anni per chi non manda i figli a scuola. Il governo punta sulla repressione dopo gli stupri che questa estate hanno sconvolto l’Italia, dalla provincia di Napoli a Palermo. La premier arrivata a conferenza stampa in corso prende la parola per sottolineare: “C'è la galera per l'arresto in flagranza di reato per i ragazzi dai 14 ai 18 anni. Se oggi un ragazzo di 15 anni gira con un'arma carica non si può arrestare. Non sono solo norme repressive, sono norme di prevenzione”.

La frecciata a Gentiloni

Poi la frecciata a Paolo Gentiloni: "I commissari europei quando svolgono il loro incarico rappresentano l'unione europea. Da quando ogni nazione ha un commissario accade che tengano anche un occhio di riguardo verso la nazione che rappresentano, penso che sarebbe normale e giusto anche per l'Italia", dice Meloni. Ieri l’attacco di Matteo Salvini: “Il commissario europeo italiano sembra straniero”.

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