L’esordio delle sorelle Meloni dopo l’investitura ufficiale di Arianna nel ruolo di responsabile della segreteria politica di Fratelli d'Italia, Ignazio La Russa che si trova nel doppio ruolo di presidente del partito e presidente del Senato. L’assemblea di FdI si riunisce per la prima volta dopo il trionfo elettorale.
Inizia Ignazio La Russa, che fa un passo indietro e rinuncia a presiedere l’assemblea di Fratelli d’Italia, specificando però che non c’è alcun imbarazzo: “Il mio partito mi ha chiesto di presiedere e io conservo la carica di presidente, ma lascerò ai vice il compito”, afferma nell’imminenza della riunione plenaria. Sul suo ruolo di partito, il presidente del Senato definisce “esagerata” l’attenzione: “Ricordo che Grasso, presidente del Senato, formò un partito. Ricordo gli esempi di Fini, Casini. Fanfani faceva le riunioni di corrente. Occorre eliminare questa morbosa attenzione”, insiste La Russa parlando con i cronisti prima di entrare in assemblea. A fine mattinata pranzerà con Giorgia Meloni che lo ringrazierà: “Ha dato lezioni di stile”
Sin dal mattino, a margine dell’assemblea si discute di Arianna nel ruolo di responsabile della segreteria politica di Fratelli d'Italia. "Due sorelle alla guida del partito? Abbiamo moglie e marito in altri partiti e li abbiamo difesi. La sinistra non sa cosa è la militanza", dice Augusta Montaruli interpellata all’ingresso. "Se è un commissariamento del partito? Assolutamente no". E il fedelissmo Luca Ciriani, ministro per i Rapporti col Parlamento, rincara la dose: "Giorgia Meloni decide perché è la migliore di tutti noi. Se siamo arrivati qui è grazie a lei, tutti dovrebbero ricordarselo. Il partito sarà unito, molto più che unito. Chi - ribadisce - potrebbe mettere in discussione la leadership di Giorgia Meloni?". E Fabio Rampelli ha tenuto a precisare: "Non esiste alcuna opposizione interna, tanto meno un'opposizione che faccia riferimento a me, che questo partito l'ho fondato".
E poi sale sul palco Giorgia, appunto. E contrattacca proprio su Arianna: “Si è parlato di Arianna Meloni, militante da quando aveva 17 anni, sempre penalizzata dal fatto di essere mia sorella. Hanno volutamente e strumentalmente confuso un ruolo organizzativo come quello di segreteria politica con quello di segretario di Fratelli d'Italia. Solo che da noi il segretario è una figura che non esiste”. Denuncia campagne contro il partito: "Ogni singolo dirigente è stato passato in rassegna, spesso perfino i semplici simpatizzanti, alla ricerca del niente. Il fango gratuito perfino sui familiari, con inchieste durate mesi su amici e parenti, la mia storia personale è stata passata in radiografia praticamente dal giorno in cui sono nata. Alla fine, è stato un boomerang". E rivendica: "Ma non sarà che tutto questo nervosismo sugli incarichi tradisca il nervosismo per un mondo impermeabile alle lusinghe e agli interessi dei lobbisti che per anni hanno condotto le danze nelle istituzioni della Repubblica? Beh, è un'altra cosa della quale vado molto fiera, è il vantaggio di non essere ricattabili, poter rimanere onesti".
Poi l’attacco alla sinistra: "Mi fa abbastanza arrabbiare vederli esultare a ogni minima difficoltà dell'Italia. Nell'ultimo trimestre il nostro Pil ha avuto una leggera contrazione e loro hanno esultato come per un gol alla finale dei Mondiali. Gente che tifa contro l'Italia, che stappa le bottiglie esultando dai balconi se c'è una flessione del Pil. Eppure, i dati macroeconomici ci danno ragione. Siamo in una congiuntura economica difficile, ma abbiamo raggiunto alcuni record, di occupati e di contratti stabili. E le stime del Pil italiano, con tutta la revisione, sono al di sopra della media europea".