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Vannacci fa litigare FdI e Lega, salta la presentazione del libro a Grosseto. E domani il generale ‘sbarca’ a Roma

Il generale Roberto Vannacci

 (ansa)
L’evento era in programma il 19 settembre. Invitato dal consigliere comunale Tornusciolo del Carroccio ma il partito di Meloni avrebbe negato il patrocinio. Giovedì 14 partecipa a un incontro pubblico nella Capitale
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La presentazione del libro del generale Roberto Vannacci era stata fissata nella sala del Consiglio comunale di Grosseto il prossimo 19 settembre. Lo aveva invitato il consigliere comunale della Lega Gino Tornusciolo, che in realtà è organico ai neofascisti di Casapound. Invece nulla da fare: Fratelli d’Italia ha (avrebbe?) negato il patrocinio dell’evento.

A raccontare la storia, che è ben indicativa del marasma e delle competizioni a destra che sta causando il fenomeno Vannacci, è lo stesso esponente del Carroccio: “Parte dell’amministrazione di centrodestra della città ha ritenuto poco opportuno concedere il patrocino alla presentazione del libro, hanno ceduto alla logica del politicamente corretto, in particolare Fratelli d’Italia di Grosseto con i suoi rappresentanti ritenevano che questo dibattito potesse danneggiare questa maggioranza (o forse i loro voti). Hanno di fatto costretto il sindaco a defilarsi, perché vorrei ricordare che la concessione del patrocinio è in capo al pr…

La presentazione del libro del generale Roberto Vannacci era stata fissata nella sala del Consiglio comunale di Grosseto il prossimo 19 settembre. Lo aveva invitato il consigliere comunale della Lega Gino Tornusciolo, che in realtà è organico ai neofascisti di Casapound. Invece nulla da fare: Fratelli d’Italia ha (avrebbe?) negato il patrocinio dell’evento.

A raccontare la storia, che è ben indicativa del marasma e delle competizioni a destra che sta causando il fenomeno Vannacci, è lo stesso esponente del Carroccio: “Parte dell’amministrazione di centrodestra della città ha ritenuto poco opportuno concedere il patrocino alla presentazione del libro, hanno ceduto alla logica del politicamente corretto, in particolare Fratelli d’Italia di Grosseto con i suoi rappresentanti ritenevano che questo dibattito potesse danneggiare questa maggioranza (o forse i loro voti). Hanno di fatto costretto il sindaco a defilarsi, perché vorrei ricordare che la concessione del patrocinio è in capo al primo cittadino”. Continua Tornusciolo: “Il generale avendo giustamente visto scatenarsi un dibattito politico in città ha volutamente e saggiamente preferito non partecipare per non essere coinvolto in beghe politiche alla quale vuole assolutamente restare estraneo. Insomma, la destra ha perso nuovamente… si è inchinata a chi continua a chiuderci la bocca”.

L’accusa è insomma quella di essersi autocensurati. Il generale macina vendite, presentazioni e ospitate televisive ma il racconto pubblico rimane quello dell’uomo a cui viene tolta la libertà di parola. Fatto sta che l’esponente della Lega grossetana cita Ezra Pound: “Se un uomo non è disposto a correre qualche rischio per le proprie idee, o le sue idee non valgono nulla o è lui che non vale nulla”, massima da sempre molto in voga nell’estrema destra.

Dal Comune negano qualsiasi censura e parlano di un banale problema di orari nella concessione della sala, una ricostruzione che sa di una mezza retromarcia dopo l’irritazione leghista. Rimane comunque la dimostrazione plastica della scomodità del generale, ormai esponente ammirato nel popolo della destra, corteggiato dai leghisti, ma vissuto con imbarazzo da FdI, che si sta vedendo rubata un pezzo di scena da un lato e più a livello istituzionale non può non notare la scorrettezza formale del generale, che da esponente dell'esercito si presta a un'operazione politico-culturale.

Domani Vannacci sarà a un evento a Roma, al centro congressi Cavour, con Francesco Giubilei e Francesco Borgonovo, due campioncini del pensiero radicale di destra del panorama italiano. Titolo dell’incontro: “Libertà al contrario. Perché difendere la libertà di parola contro ogni censura”. Evento pubblico giustamente non censurato da nessuno.
 

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