Pontida grandi numeri: la star Le Pen, i giovani padani e i discepoli di Orbán
di Emanuele LauriaROMA – Sarà una Pontida grandi numeri. Gli organizzatori non hanno dubbi: l’edizione 2023 del tradizionale raduno leghista avrà un partecipazione senza precedenti. Una scommessa che passa da una capillare e cogente rete d’inviti sul territorio. Una kermesse ambiziosa, pensata anche per lanciare la campagna elettorale per le Europee e per la prima volta allargata oltreconfine: il proscenio, per ora, se lo prende la leader della Destra transalpina Marine Le Pen, che arriverà “a Bergamo direttamente in aereo dalla Francia", come ha annunciato soddisfatto Matteo Salvini. Particolare che sta facondo borbottare i più fedeli custodi dell’identità leghista, anche a causa di quel post diffuso nelle chat in cui è lei, assieme al segretario leghista, a “chiamare” i militanti: “Ci invita a casa nostra?”, il commento sdegnato e frequente sui canali interni di comunicazione.
È questo il clima del maxi-raduno, con il palco da 50 metri e i due maxi schermi laterali, dove Salvini i…
ROMA – Sarà una Pontida grandi numeri. Gli organizzatori non hanno dubbi: l’edizione 2023 del tradizionale raduno leghista avrà un partecipazione senza precedenti. Una scommessa che passa da una capillare e cogente rete d’inviti sul territorio. Una kermesse ambiziosa, pensata anche per lanciare la campagna elettorale per le Europee e per la prima volta allargata oltreconfine: il proscenio, per ora, se lo prende la leader della Destra transalpina Marine Le Pen, che arriverà “a Bergamo direttamente in aereo dalla Francia", come ha annunciato soddisfatto Matteo Salvini. Particolare che sta facondo borbottare i più fedeli custodi dell’identità leghista, anche a causa di quel post diffuso nelle chat in cui è lei, assieme al segretario leghista, a “chiamare” i militanti: “Ci invita a casa nostra?”, il commento sdegnato e frequente sui canali interni di comunicazione.
È questo il clima del maxi-raduno, con il palco da 50 metri e i due maxi schermi laterali, dove Salvini inizierà a parlare all'ora di pranzo di domenica. A Pontida lo slogan di quest'anno è dunque proiettato sull'Europa: "A Difesa delle Libertà", perché "chi lotta vince, in Italia e in Europa", è il testo che campeggia sul palco blu.
Le Pen interverrrà prima di Salvini. Restano come sempre non ufficiali i nomi degli altri leghisti che prenderanno la parola. Negli ultimi anni è stata maratona tra sindaci leghisti, governatori e ministri. Tra le altre iniziative previste il ricordo di Silvio Berlusconi, scomparso il12 giugno e di Roberto Maroni, morto a novembre. L'organizzazione ha fatto sapere che sono previsti 50 gazebo gestiti dalle segreterie regionali.
Sul pratone esponenti del mondo dell'associazionismo, esponenti leghisti di ogni regione (una volta Nazione) con le bandiere locali (e spiccheranno i leoni di San Marco) ma anche gli stand con i prodotti tipici territoriali. Decine i giornalisti accreditati anche dall'estero. Sei le telecamere per la diretta dell'evento. Cinque saranno invece i punti di ristoro, con la consueta offerta di pane e salamella.
La collocazione nell’area della destra conservatrice, intanto, è confermata anche dalla manifestazione dei giovani in programma domani, cui parteciperanno anche Salvini e il ministro Giuseppe Valditara, con ospiti dall'Ungheria di Orbán, Stati Uniti, Svizzera, fiamminghi, dalla Repubblica Ceca e austriaci. "A sinistra ci vorrebbero tutti uguali, senza identità, senza tradizioni, omologati al pensiero unico”, dice il coordinatore della Lega giovani Luca Toccalini. Una delle tante grida che preannunciano il nuovo assalto degli ex lumbard.