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Giorgio Napolitano ancora in condizioni critiche. Il Papa ai fedeli: “È un servitore della patria”

Giorgio Napolitano ancora in condizioni critiche. Il Papa ai fedeli: “È un servitore della patria”
(ansa)

L’ex presidente è ricoverato in una clinica romana. Bergoglio nell’udienza in piazza San Pietro esorta a rivolgere un pensiero per lui: “Abbia conforto”

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Papa Francesco ha tributato un omaggio stamane a Giorgio Napolitano, “servitore della patria”, l'ex presidente della Repubblica 98enne le cui condizioni di salute si sono aggravate negli ultimi giorni. La situazione del presidente emerito, che da tempo si trova ricoverato in una clinica romana, resta particolarmente complessa. 

“Vi esorto a un pensiero al presidente Napolitano", ha detto Jorge Mario Bergoglio rivolgendosi ai fedeli di lingua italiana presenti in piazza San Pietro per l'udienza generale del mercoledì, "che è in condizione grave di salute: che lui abbia conforto", ha aggiunto Francesco, "questo servitore della patria".

I rapporti con Ratzinger e Bergoglio

Se già Benedetto XVI aveva con il primo presidente comunista della Repubblica italiana un rapporto cordiale, tanto che Napolitano fu uno delle pochissime persone alle quali Joseph Ratzinger confidò l’intenzione di rinunciare al pontificato, il Papa argentino, eletto dal Conclave del marzo 2013, a sua volta intrecciò con Napolitano, che all'epoca era allo scadere del primo mandato settennale, un rapporto di stima reciproca.

Il papa ricevette il presidente della Repubblica in Vaticano già a giugno del 2013 e restituì la visita pochi mesi dopo, recandosi al Quirinale a novembre dello stesso anno. Da allora e sino alla conclusione del mandato di Napolitano i contatti sono rimasti costanti e Francesco non mancò di esprimere a Napolitano "sentimenti di sincera stima e di vivo apprezzamento", a conclusione del secondo mandato, nel 2015, "per il Suo generoso ed esemplare servizio alla Nazione italiana, svolto con autorevolezza, fedeltà e instancabile dedizione al bene comune. La Sua azione illuminata e saggia - scriveva il pontefice argentino - ha contribuito a rafforzare nella popolazione gli ideali di solidarietà, di unità e di concordia, specialmente nel contesto europeo e nazionale segnato da non poche difficoltà". Una stima ribadita in queste ore.

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