Attentato di Bruxelles, Meloni: “Rischi sicurezza da immigrazione”. E Salvini attacca la sinistra: “Il terrorista sbarcato nel 2011 a Lampedusa e io a processo”
di Stefano BaldoliniDiffusa la notizia che Abdeslam Lassoued, il terrorista che ieri ha ucciso a Bruxelles due cittadini svedesi, è sbarcato nell’isola di Lampedusa, la premier Giorgia Meloni lancia l’allarme in Consiglio Ue: “Ho più volte cercato di accendere i riflettori sul fatto che dall'immigrazione illegale di massa possono sorgere anche gravi rischi per la sicurezza in Europa”. Mentre Salvini e la Lega partono all’attacco di sinistra e Ong. Il vicepremier ha anche annunciato una manifestazione contro il terrorismo per il 4 novembre a Milano.
"L'attentatore di Bruxelles era sbarcato a Lampedusa nel 2011. E io sono stato mandato a processo dalla sinistra per averli fermati! Rischio 15 anni di carcere per aver difeso e protetto l'Italia", scrive sui social il vicepremier Matteo Salvini. "'I terroristi non arrivano sui barconi’ dicevano. Quando ero ministro dell'Interno ho fatto di tutto per stanare le infiltrazioni terroriste e islamiste in Italia e in Europa, bloccando gli sbarchi, fermando il busin…
Diffusa la notizia che Abdeslam Lassoued, il terrorista che ieri ha ucciso a Bruxelles due cittadini svedesi, è sbarcato nell’isola di Lampedusa, la premier Giorgia Meloni lancia l’allarme in Consiglio Ue: “Ho più volte cercato di accendere i riflettori sul fatto che dall'immigrazione illegale di massa possono sorgere anche gravi rischi per la sicurezza in Europa”. Mentre Salvini e la Lega partono all’attacco di sinistra e Ong. Il vicepremier ha anche annunciato una manifestazione contro il terrorismo per il 4 novembre a Milano.
"L'attentatore di Bruxelles era sbarcato a Lampedusa nel 2011. E io sono stato mandato a processo dalla sinistra per averli fermati! Rischio 15 anni di carcere per aver difeso e protetto l'Italia", scrive sui social il vicepremier Matteo Salvini. "'I terroristi non arrivano sui barconi’ dicevano. Quando ero ministro dell'Interno ho fatto di tutto per stanare le infiltrazioni terroriste e islamiste in Italia e in Europa, bloccando gli sbarchi, fermando il business dell'accoglienza e combattendo criminali e trafficanti – sostiene il leghista –. Risultato: sono stato mandato a processo, da solo, da quella stessa sinistra che ha sempre negato i pericoli dell'immigrazione selvaggia. Impedire gli arrivi e rimpatriare chi ci porta la guerra in casa: questo è e sarà l'impegno della Lega e di tutto il governo. Anche se qualcuno non sarà d'accordo", conclude.
Nell'estate del 2019, l'allora ministro dell'Interno Matteo Salvini impedì l'ingresso della nave spagnola Open Arms nel porto di Lampedusa. Per questo è imputato di sequestro di persona, per aver tenuto bloccati a bordo della nave umanitaria 147 migranti, che poi poterono sbarcare il 20 agosto solo grazie all’intervento del procuratore di Agrigento Luigi Patronaggio.
Il Carroccio non fa mancare il suo appoggio.
"Altro che processare il ministro dell'Interno perché ha bloccato gli sbarchi, facendogli rischiare fino a 15 anni di carcere: a Salvini dovrebbero dare una medaglia". Così una nota della Lega. “Il killer di Bruxelles era sbarcato a Lampedusa e successivamente era uscito da un centro per i rimpatri, gli attuali Cpr. Quanti personaggi come lui sono in circolazione, anche alla luce delle sentenze degli ultimi giorni?”.
“Solo Matteo Salvini, con i suoi decreti sicurezza, ha bloccato gli arrivi impedendo, così, quegli sbarchi incontrollati e con essi anche l'infiltrazione di estremisti, terroristi, fondamentalisti che poi spargono sangue nelle nostre città. Un momento di onestà intellettuale, da sinistra, mai?". Lo dichiara il deputato della Lega Igor Iezzi, capogruppo in Commissione Affari costituzionali.
"Ancora una volta, viene clamorosamente smentito il mantra della sinistra, che da anni continua a ripetere che i terroristi non arrivano in Italia con i barconi", dichiara Annalisa Tardino, europarlamentare siciliana della Lega. “Quanti altri jihadisti sono arrivati in Italia e in Europa in questo modo, pronti a colpire e portare il terrore nelle nostre città?", si chiede.
"È un film già visto con protagonisti altri brutali assassini islamisti". Così il parlamentare della Lega Jacopo Morrone che collega lo sbarco di Lassoued al tunisino ventunenne sbarcato a Lampedusa nel 2020 “autore del tragico attentato di Nizza con tre morti e diversi feriti”.
Tra le fila delle opposizioni replica il verde Angelo Bonelli: "Nel 2011 governava il tuo partito. Ministri del IV governo Berlusconi: Giorgia Meloni, Roberto Calderoli, Roberto Maroni ecc. Salvini trasforma tutto in propaganda anche di fronte alle tragedie”.
L’attentatore
Come si è appreso, Abdesalem Lassoued, l'attentatore tunisino che ieri ha ucciso due persone a Bruxelles, è arrivato a Lampedusa nel 2011 a bordo di un barchino.
Dopo una permanenza in Italia si è recato in Svezia, dove però sarebbe stato espulso. Nel 2016 è stato identificato a Bologna dalla Digos come radicalizzato. Poi, il trasferimento in Belgio.
L'uomo sarebbe stato identificato proprio attraverso le impronte digitali che furono prese al suo arrivo a Lampedusa dalla Questura di Agrigento, che ha annunciato in queste ore di aver aumentato i controlli.
L’allarme di Crosetto e Meloni
Nei giorni scorsi il ministro della Difesa Guido Crosetto aveva lanciato l’allarme rischio combattenti tra i migranti: “In questo momento il rischio è che non sempre ci sia un'immigrazione di povertà ma anche di soggetti che arrivino per fare del male. Quindi va aumentato ancora di più il controllo perché non possiamo permetterci adesso di far entrare persone che verrebbero a combatterci".
Anche Giorgia Meloni, nella riunione odierna con i membri del Consiglio Ue, ha ricordato che l'autore dell'attentato di Bruxelles sbarcò nel 2011 in Italia, "come già successo in passato per altri terroristi". "Per questo - ha detto la premier agli altri leader - ho più volte cercato di accendere i riflettori sul fatto che dall'immigrazione illegale di massa possono sorgere anche gravi rischi per la sicurezza in Europa, quindi non possiamo più permetterci titubanze, ne va della sicurezza dei cittadini europei".
"Alla luce della situazione di questi giorni in Europa, – ha continuato Meloni – delle manifestazioni che istigano all'odio contro Israele e le comunità ebraiche, e degli attentati in Europa, è giunta l'ora di condannare ogni atto di terrorismo, compreso quello di matrice islamica, per troppo tempo sottovalutato"