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Le telefonate di Schlein tra Israele e Palestina: “Serve safe zone a Gaza”

(ansa)
La segretaria del Pd ha avuto un colloquio telefonico con l’ambasciatrice palestinese a Roma, Abeer Odeh e con la presidente del Labour israeliano Merav Michaeli
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“Il Pd mette a disposizione le sue relazioni internazionali, per fermare l’escalation. E apprezziamo lo sforzo diplomatico del governo, anche se con Meloni abbiamo visioni del mondo quasi all’opposto”, dice a Repubblica Elly Schlein. A sera la segretaria dei democratici ha appena finito due telefonate. Una con l’ambasciatrice palestinese a Roma, Abeer Odeh; l’altra con la presidente del Labour israeliano, Merav Michaeli. Telefonata complicata, l’ultima: era previsto un video-collegamento, ma il segnale, a causa dell’allerta per i razzi, è saltato, e si è ripiegato sul cellulare. A entrambi gli interlocutori, Schlein ha chiarito la posizione del Pd. Cioè “condanna di Hamas, fermare l’escalation per tutelare i civili e non dismettere una prospettiva di pace, con due popoli e due Stati”.

Come aveva fatto dopo gli attentati di Hamas sentendo l’ambasciatore israeliano a Roma, alla rappresentante dell’Anp Odeh, Schlein ha espresso cordoglio per la strage all’ospedale di Gaza. Riferendo quel…

“Il Pd mette a disposizione le sue relazioni internazionali, per fermare l’escalation. E apprezziamo lo sforzo diplomatico del governo, anche se con Meloni abbiamo visioni del mondo quasi all’opposto”, dice a Repubblica Elly Schlein. A sera la segretaria dei democratici ha appena finito due telefonate. Una con l’ambasciatrice palestinese a Roma, Abeer Odeh; l’altra con la presidente del Labour israeliano, Merav Michaeli. Telefonata complicata, l’ultima: era previsto un video-collegamento, ma il segnale, a causa dell’allerta per i razzi, è saltato, e si è ripiegato sul cellulare. A entrambi gli interlocutori, Schlein ha chiarito la posizione del Pd. Cioè “condanna di Hamas, fermare l’escalation per tutelare i civili e non dismettere una prospettiva di pace, con due popoli e due Stati”.

Come aveva fatto dopo gli attentati di Hamas sentendo l’ambasciatore israeliano a Roma, alla rappresentante dell’Anp Odeh, Schlein ha espresso cordoglio per la strage all’ospedale di Gaza. Riferendo quello che il Pd aveva chiesto poco prima alla Camera, con Peppe Provenzano, al ministro Tajani. Cioè che il governo attivi ogni sforzo per garantire corridoi umanitari, riattivare luce e acqua a Gaza e “per creare safe zone in scuole e ospedali”. Per Schlein, è l’Anp che rappresenta i palestinesi, non Hamas, “che va isolata”. Alla leader dei laburisti israeliani, che non fanno parte del governo di unità nazionale di Netanyahu, anzi l’hanno contestato aspramente sulla riforma della giustizia, Schlein ha ribadito la solidarietà per gli attentati “criminali” del 7 ottobre. “Israele ha il diritto di difendersi — conclude — ma rispettando il diritto internazionale. Pace e sicurezza vanno garantiti agli israeliani come ai palestinesi”.

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