Un rapporto privato che più pubblico non si può, logorato irrimediabilmente da almeno un mese, finisce con un post diffuso di buon mattino, che in poche ore si avvicina al muro dei cinque milioni di visualizzazioni su X, il nuovo Twitter, e fra i like quello del proprietario Elon Musk. Con venti righe date in pasto ai social, Giorgia Meloni esce da una relazione ormai troppo ingombrante, affondata dai fuori onda trasmessi da Striscia la notizia in cui l’esuberante fidanzato Andrea Giambruno rivolge complimenti ammiccanti a una collega, si produce in una serie di epiteti e indugia con la mano sulla patta, poi con altre giornaliste allude a giochi erotici, a rapporti sessuali per entrare a far parte di un gruppo di lavoro.
Troppo, per la premier, che la chiude qui, con venti righe scritte senza alcun riferimento allo scandalo, ringraziandolo per gli anni "splendidi trascorsi insieme” e per averle regalato la figlia Ginevra. Una bambina, precisa Meloni, che “ama la madre e il padre,…
Un rapporto privato che più pubblico non si può, logorato irrimediabilmente da almeno un mese, finisce con un post diffuso di buon mattino, che in poche ore si avvicina al muro dei cinque milioni di visualizzazioni su X, il nuovo Twitter, e fra i like quello del proprietario Elon Musk. Con venti righe date in pasto ai social, Giorgia Meloni esce da una relazione ormai troppo ingombrante, affondata dai fuori onda trasmessi da Striscia la notizia in cui l’esuberante fidanzato Andrea Giambruno rivolge complimenti ammiccanti a una collega, si produce in una serie di epiteti e indugia con la mano sulla patta, poi con altre giornaliste allude a giochi erotici, a rapporti sessuali per entrare a far parte di un gruppo di lavoro.
Troppo, per la premier, che la chiude qui, con venti righe scritte senza alcun riferimento allo scandalo, ringraziandolo per gli anni "splendidi trascorsi insieme” e per averle regalato la figlia Ginevra. Una bambina, precisa Meloni, che “ama la madre e il padre, come io non ho potuto amare il mio”. Narrazione che in controluce spiega, con il desiderio di proteggere una famiglia unita che la presidente del Consiglio non ha avuto, la determinazione di resistere fin quando è stato possibile dentro un rapporto che lei già sapeva essere diventato una bomba a orologeria. Perché lei, Meloni, era già stata avvertita dei comportamenti del compagno, e di tracce registrate che potevano risultare compromettenti per un capo di governo.
Sapeva almeno da settembre, da prima che cominciasse la nuova serie di “Striscia”, da un momento ben preciso che fonti forziste collocano nel giorno di una visita di Pier Silvio Berlusconi a Villa Grande, la residenza romana del defunto Cavaliere. Si parla, in quell’occasione, di politica e dell’insoddisfazione della famiglia per alcuni provvedimenti del governo: taglio agli extraprofitti delle banche, tax credit, abolizione del canone Rai che aumenta la concorrenza sul mercato pubblicitario. Nell’incontro si fa cenno anche ai pericolosi fuorionda di Giambruno, che risalgono a giugno? Nessuno può confermarlo ma quello, di certo, è il turning-point di una storia avvolta ancora in parte dal mistero, nella quale si rincorrono pure le voci di un coinvolgimento dei servizi e di inutili tentativi, da parte di Palazzo Chigi, di evitare l’imminente danno d’immagine.
Sono momenti di tensione e nervosismo, per la premier, che ai dossier più delicati (la manovra, le guerre) aggiunge la crisi coniugale e la preoccupazione per i riflessi che i comportamenti di Giambruno possano provocare. La discussa ascesa del first gentleman dentro Mediaset, coincisa con l’avvento di Meloni a Palazzo Chigi, si sta per rivelare un boomerang. La coppia presidenziale si fa vedere sempre meno insieme: l’ultima immagine pubblica è al teatro Brancaccio, per lo spettacolo di Pio e Amedeo. Le strade di Meloni e Giambruno, probabilmente, si sono “già divise”, per usare l’espressione della premier ma ciò non impedisce al giornalista di dire a “Chi” che, chissà, forse si sono pure sposati in segreto. Una balla.
Meloni tira avanti, con il dolore di una relazione agli sgoccioli ma anche con la preoccupazione che i comportamenti sopra le righe del compagno possano diventare un ostacolo. Non conosce nel dettaglio il contenuto del materiale di “Striscia” né viene avvertita della messa in onda. Quando questa avviene, mercoledì sera, la prima reazione è quella della sorpresa. Le immagini vanno oltre l’immaginazione. Ma brucia il fatto che nessuno, nella famiglia Berlusconi, sia riuscito a fermare la diffusione del fuorionda.
La premier ne parla con Antonio Tajani ma senza effetto: la sensazione è che Marina sia sempre più lontana, come testimoniato dalle incomprensioni estive sui giudici e dalla freddezza alla convention di Confindustria. “L’autonomia di Ricci” è lo schermo dietro il quale si trincerano Tajani e la famiglia Berlusconi. Ma il sospetto di un complotto c’è, nell’inquilina di Chigi, e aumenta quando apprende che il tg satirico ha in programma una seconda puntata con altre allegre esternazioni di Giambruno. Meloni non aspetta neppure la messa in onda per cominciare a preparare giovedì pomeriggio la nota con cui l’indomani mattina annuncerà la sua separazione. E allega l’attacco “a tutti quelli che hanno sperato di indebolirmi colpendomi in casa”: riferimento che segna il solco con Mediaset, con i Berlusconi. Di cui Giambruno rimane dipendente, costretto a rinunciare alla conduzione del programma. Al tramonto il giornalista risponde al telefono con tono funereo, mentre in sottofondo si sente la voce di una bimba: “Non è opportuna questa chiamata”. Dice proprio così: opportuna.