Braga: “Da Meloni 4 decreti al mese: è record. Dal Pd abbiamo chiesto l’intervento di La Russa e Fontana”
di Lorenzo De CiccoChiara Braga
“C’è un’emergenza democrazia”, dice Chiara Braga, capogruppo del Pd alla Camera.
E qual è?
“L’abuso della decretazione d’urgenza da parte del governo. Per questo, insieme a Francesco Boccia, abbiamo mandato una lettera ai presidenti di Camera e Senato, Lorenzo Fontana e Ignazio La Russa. Chiediamo di mettere fine a questa lesione dei diritti del Parlamento. Sa quanti decreti legge ha sfornato da inizio legislatura il governo Meloni?”.
Quanti?
“Sono 46. E su 20 hanno messo la questione di fiducia. Parliamo di quasi 4 decreti al mese. La metà delle leggi approvate dal Parlamento sono decreti”.
Però la pratica è antica, anche Meloni la contestava quando era all’opposizione. C’era “un’emergenza democrazia” anche durante i governi col Pd?
“Certamente anche prima c’erano delle storture, ma ora la situazione è radicalmente peggiorata. Nella scorsa legislatura i decreti legge erano 2,6 al mese. In quella prima ancora erano 1,7. Oggi sono il doppio. E a novembre avremo 6 decreti. Il problema…
“C’è un’emergenza democrazia”, dice Chiara Braga, capogruppo del Pd alla Camera.
E qual è?
“L’abuso della decretazione d’urgenza da parte del governo. Per questo, insieme a Francesco Boccia, abbiamo mandato una lettera ai presidenti di Camera e Senato, Lorenzo Fontana e Ignazio La Russa. Chiediamo di mettere fine a questa lesione dei diritti del Parlamento. Sa quanti decreti legge ha sfornato da inizio legislatura il governo Meloni?”.
Quanti?
“Sono 46. E su 20 hanno messo la questione di fiducia. Parliamo di quasi 4 decreti al mese. La metà delle leggi approvate dal Parlamento sono decreti”.
Però la pratica è antica, anche Meloni la contestava quando era all’opposizione. C’era “un’emergenza democrazia” anche durante i governi col Pd?
“Certamente anche prima c’erano delle storture, ma ora la situazione è radicalmente peggiorata. Nella scorsa legislatura i decreti legge erano 2,6 al mese. In quella prima ancora erano 1,7. Oggi sono il doppio. E a novembre avremo 6 decreti. Il problema è oggettivo, non c’entra solo il ruolo delle istituzioni, del Parlamento che in questo caso è mortificato, in ballo c’è pure la qualità delle leggi. In tanti casi il governo è dovuto intervenire di nuovo per correggere gli errori”.
Magi di +Europa propone di andare da Mattarella a protestare. Che farete?
“Ci siamo rivolti in primis ai presidenti di Camera e Senato che hanno il dovere di garantire le prerogative parlamentari. Il presidente Mattarella non ha mai mancato, in tutte le occasioni, di ribadire la centralità e l’importanza del confronto parlamentare per la qualità della democrazia”.
La legge di bilancio poi sarà senza emendamenti, almeno di maggioranza, questo è il diktat della premier…
“Sì, quando l’abbiamo sentito siamo rimasti increduli. Poi è tutto da vedere se riusciranno a tenere fede a questa imposizione. Ma è assurdo che il governo decida come il Parlamento debba esaminare la legge più importante dello Stato”.
Darete asilo ai parlamentari di maggioranza, come dice Schlein, un po’ scherzando, sugli emendamenti?
“Qui alla Camera li vedo un po’ rassegnati, hanno tirato i remi in barca, dato che l’esame della legge parte al Senato. Mi chiedo come facciano i capigruppo di maggioranza ad avallare questo atteggiamento senza precedenti. Comunque noi andremo avanti con i nostri emendamenti per cambiare una legge di bilancio sbagliata e pericolosa”.
Sulla sanità voi comunque presenterete emendamenti. Riuscirete a farlo con le altre opposizioni? Conte in questi giorni si è detto pessimista.
“Sono fiduciosa. Serve una forte condivisione su alcuni temi chiave, come la sanità pubblica e le liste d’attesa. Problemi che toccano direttamente la vita delle persone”.
Dopo il salario minimo, ora s’intravede una convergenza col M5S sulla riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario. È così?
“Abbiamo presentato una nostra proposta, che guarda alle tante esperienze positive in altri paesi europei. I dati mostrano che con queste sperimentazioni aumenta la produttività, insomma oltre alla qualità di vita dei lavoratori, c’è un vantaggio anche economico per le imprese”.
I 5S hanno già presentata una proposta di legge simile a inizio legislatura.
“E come col salario minimo, sono convinta che si possa arrivare a una proposta condivisa anche su questo. Non solo con i 5 Stelle, anche col resto delle opposizioni”.