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Giambruno, la conduzione resta in bilico: due opzioni sul tavolo di Mediaset

(ansa)
Le ipotesi al vaglio: una nuova autosospensione che prelude al reintegro, ma dietro le quinte o il licenziamento (meno probabile). Striscia manda in onda un video rubato del 1994 con protagonista Gigi Marzullo
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Le disgrazie non arrivano mai da sole. È l’antica saggezza popolare a svelare l’epilogo dell’affaire Giambruno: dopo aver perso in un colpo solo la famiglia e la conduzione del Diario del giorno (almeno fino a quando Mediaset non deciderà, se deciderà, di riportarlo in video), ora l’ex compagno della premier Giorgia Meloni rischia anche un procedimento disciplinare dell’Ordine dei giornalisti per violazione del codice deontologico.

Le frasi sessiste trasmesse da Striscia la notizia sono difatti finite al centro di due segnalazioni: una del Consiglio della Lombardia al proprio Consiglio di disciplina territoriale, l’altra da parte della Commissione pari opportunità (Cpo) della Federazione nazionale della Stampa (Fnsi), che ieri ha inviato un esposto al presidente dell’Ordine lombardo, al quale Andrea Giambruno è iscritto dal 2014 come pubblicista, per denunciare «gli atteggiamenti scurrili e molesti verso le colleghe rivelati dagli ormai noti fuorionda». «Si tratta — spiega la Cpo…

Le disgrazie non arrivano mai da sole. È l’antica saggezza popolare a svelare l’epilogo dell’affaire Giambruno: dopo aver perso in un colpo solo la famiglia e la conduzione del Diario del giorno (almeno fino a quando Mediaset non deciderà, se deciderà, di riportarlo in video), ora l’ex compagno della premier Giorgia Meloni rischia anche un procedimento disciplinare dell’Ordine dei giornalisti per violazione del codice deontologico.

Le frasi sessiste trasmesse da Striscia la notizia sono difatti finite al centro di due segnalazioni: una del Consiglio della Lombardia al proprio Consiglio di disciplina territoriale, l’altra da parte della Commissione pari opportunità (Cpo) della Federazione nazionale della Stampa (Fnsi), che ieri ha inviato un esposto al presidente dell’Ordine lombardo, al quale Andrea Giambruno è iscritto dal 2014 come pubblicista, per denunciare «gli atteggiamenti scurrili e molesti verso le colleghe rivelati dagli ormai noti fuorionda». «Si tratta — spiega la Cpo — di atteggiamenti inammissibili, ancor più sui luoghi di lavoro e da contrastare con ogni mezzo».

Toccherà adesso al Consiglio di disciplina, composto da nove giornalisti fra professionisti e pubblicisti, istruire “il processo” all’ex first gentleman e comminare la relativa sanzione che va dal semplice avvertimento alla radiazione. L’apertura del procedimento, che come da prassi seguirà un ordine cronologico, avverrà in tempi brevi. E dovrà pure tener conto del fatto che Giambruno era stato già segnalato per un’altra dichiarazione, stavolta in diretta, sulle donne vittima di violenza: «Se vai a ballare hai tutto il diritto di ubriacarti, non ci deve essere nessun tipo di fraintendimento — aveva spiegato sempre a Diario del giorno — ma se eviti di ubriacarti e di perdere i sensi magari eviti anche di incorrere in determinate problematiche perché poi il lupo lo trovi». Affermazione che suscitò un polverone tale da costringere la compagna premier a prenderne pubblicamente le difese.

La prima e ultima volta, però. Dopo le rivelazioni di Striscia, la prima ministra ha deciso di sbarazzarsene con un post sui social. E da quel momento la vita del volto di Rete4 è precipitata in un incubo. Professionale, oltre che personale. L’astensione dal video potrebbe difatti proseguire ben oltre la settimana di autosospensione decisa venerdì scorso, in accordo con la direzione di testata. A Cologno Monzese, dove l’imbarazzo resta palpabile, le bocche sono cucite: l’unica cosa che trapela è che gli accertamenti su un’eventuale violazione del Codice etico aziendale vanno avanti. Se, come appare probabile, verrà rilevata, arriverà una lettera di contestazione con conseguente coinvolgimento degli organi sindacali.

A quel punto, le opzioni sarebbero essenzialmente due: una nuova autosospensione che prelude al reintegro, ma dietro le quinte; il licenziamento (comunque molto remoto). Farlo tornare a condurre come niente fosse, non è al momento un’ipotesi sul tavolo. Anche se c’è un dato che Mediaset non può certo trascurare: Giambruno è pur sempre il padre della figlia della presidente del Consiglio.

Intanto, Striscia è tornata a pungere ancora. Prima ha mandato in onda un nuovo servizio su Giambruno con meme e video postati sul web dopo i fuorionda della trasmissione di Antonio Ricci, poi ha proposto un vecchio video rubato di Gigi Marzullo datato 1994 mentre si rivolgeva all’annunciatrice Ilaria Moscato con la frase: “Avrei tanta voglia di violentarti”.

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