Atreju? No, vediamoci in Parlamento. Elly Schlein torna sulla querelle del rifiuto rivolto a Giorgia Meloni in risposta all’invito per la convention di Fratelli d’Italia: “Non sono del mood per una festa di partito, ho scelto di non andare perché li aspettiamo in Parlamento”.
La segretaria Pd parla dai microfoni di Radio24, ospite della trasmissione Amici e nemici condotta da Lucia Annunziata. Se la premier da Zagabria ha rievocato Fausto Bertinotti, dicendo che lui “non aveva timore a dialogare, pur dall'orgoglio della diversità delle proprie posizioni, con qualcuno che era molto distante da lui”, la rivale dem ribatte: “Siamo sempre aperti al confronto ma stanno esautorando il Parlamento, stanno umiliando i lavoratori e le lavoratrici contestando pure il diritto allo sciopero e stanno sfasciando la Costituzione”. E per questo il “mood” non è adatto. Schlein cita i temi che ritiene in sospeso, “ad esempio il salario minimo”. E poi “abbia il coraggio di portare in Parlamento l'accordo con l'Albania, li stiamo aspettiamo ancora sul Mes”.
Da parte sua, il Pd presenterà mercoledì la sua contro-manovra e Schlein conferma che “le priorità sono i salari, quello minimo è a costo zero”: “In questo Paese serve un congedo paritario anche per sostenere le donne che lavorano, un congedo pienamente pagato, non trasferibile. La manovra del governo colpisce le donne”. Rinvia invece il discorso sulla propria candidatura per le prossime elezioni: "Di liste" per le europee “non abbiamo ancora cominciato a ragionare, candideremo i profili migliori che abbiamo nel partito e nella società”. Esclude che si candiderà in tutte le circoscrizioni? “Non ne abbiamo ancora ragionato”.