Via libera al ddl contro i femminicidi ma la destra boccia l’educazione sessuale a scuola
di Emanuele LauriaEducazione sessuale nelle aule scolastiche? No, grazie.
Il centrodestra, a Palazzo Madama, alla fine si oppone. E così il segnale di unità auspicato arriva solo a metà, malgrado la telefonata fra Meloni e Schlein.
Il Senato approva all’unanimità (un solo astenuto), come previsto, la legge contro le violenze di genere e domestiche che mira a rafforzare la tutela della vittima accrescendo l’attenzione verso i “reati spia” e inasprendo le misure di protezione preventiva. Il provvedimento fissa tempi stringenti per l’adozione delle misure cautelari, come l’utilizzo più rigoroso del braccialetto elettronico, e dispone l’arresto anche in “flagranza differita” con l’acquisizione di documentazione video-fotografica. Esulta la ministra Eugenia Roccella: “Una bella pagina”.
Ma qualcosa va storto al momento del voto degli ordini del giorno: l’intenzione di raggiungere una posizione unitaria, espressa dalla premier Giorgia Meloni e dalla segreteria del Pd Elly Schlein nel corso di una conver…
Educazione sessuale nelle aule scolastiche? No, grazie.
Il centrodestra, a Palazzo Madama, alla fine si oppone. E così il segnale di unità auspicato arriva solo a metà, malgrado la telefonata fra Meloni e Schlein.
Il Senato approva all’unanimità (un solo astenuto), come previsto, la legge contro le violenze di genere e domestiche che mira a rafforzare la tutela della vittima accrescendo l’attenzione verso i “reati spia” e inasprendo le misure di protezione preventiva. Il provvedimento fissa tempi stringenti per l’adozione delle misure cautelari, come l’utilizzo più rigoroso del braccialetto elettronico, e dispone l’arresto anche in “flagranza differita” con l’acquisizione di documentazione video-fotografica. Esulta la ministra Eugenia Roccella: “Una bella pagina”.
Ma qualcosa va storto al momento del voto degli ordini del giorno: l’intenzione di raggiungere una posizione unitaria, espressa dalla premier Giorgia Meloni e dalla segreteria del Pd Elly Schlein nel corso di una conversazione ieri pomeriggio, non ha seguito.
L’atto della maggioranza, primo firmatario Lucio Malan (FdI), prevede l’educazione “emotivo-sentimentale” dalle scuole medie in poi. Un passo avanti, secondo l’opposizione, ma non sufficiente: la richiesta era quella di introdurre l’educazione sessuale. Su questo punto non si trova l’accordo. L’opposizione si astiene sull’ordine del giorno dei capigruppo di maggioranza, malgrado le diverse riformulazioni. Di conseguenza viene bocciato dalla maggioranza l’ordine del giorno dell’opposizione. Lo spirito unitario, sulla violenza di genere, rimane un’illusione. Alla fine l’accordo tiene solo su tre punti comunque ritenuti significativi dal Pd: più risorse per la formazione del personale degli operatori della giustizia, l’esigenza di tempi certi per portare in aula altri provvedimenti, l’impegno a predisporre i decreti attuativi della legge sulle statistiche sulla violenza di genere.