Fra la premier Giorgia Meloni e la segretaria del Pd Elly Schlein ci sono stati contatti nelle ultime ore sul tema del fenomeno della violenza contro le donne, come anticipato da Repubblica.
Secondo fonti Pd, è stata la segretaria dem a chiamare la Presidente del Consiglio “in merito alla possibilità di trovare un terreno comune per far fare un passo avanti al Paese sulla prevenzione della violenza di genere.”
Nei giorni scorsi, le due leader politiche avevano aderito all’appello dell’attrice e regista Paola Cortellesi, che forte del successo del suo “C’è ancora domani”, aveva chiesto di accantonare le differenze ideologiche e di lavorare insieme, come donne, sui diritti.
Interpellato sull'interlocuzione Meloni-Schlein, anche il leader del M5s Giuseppe Conte ha aperto al dialogo con il governo. La violenza contro le donne "è una questione che riguarda tutti, non è un tema di maggioranza o opposizione. Noi siamo assolutamente disponibili ad elaborare insieme al governo un pacchetto di misure educative".
"Cerchiamo di trovare un punto di caduta per far capire che la politica è unita su queste questioni per dare risposte alla società". Così il capogruppo alla Camera di FdI, Tommaso Foti, a proposito del ddl sulla violenza contro le donne e delle azioni politiche necessarie, a Sky Tg24.
Tuttavia, nonostante le buone intenzioni, l'esame del disegno di legge del governo contro la violenza alle donne si svolge in un'aula di Palazzo Madama semideserta. Quasi vuoti gli scranni di maggioranza e opposizione. Ai banchi del governo è seduta solo la ministra per le Pari Opportunità Eugenia Roccella. Presenze numerose solo nella tribuna riservata agli ospiti dalla quale assiste ai lavori una scolaresca di Colle val d'Elsa.
A denunciare la scarsa presenza è Susanna Camusso (PD) che su X posta la foto dell'aula praticamente vuota.