Politica

Caso Crosetto magistrati: le opposizioni all’attacco, il ministro sarà ascoltato in Antimafia

Caso Crosetto magistrati: le opposizioni all’attacco, il ministro sarà ascoltato in Antimafia
(ansa)

Il Pd ha inoltrato richiesta alla presidente della commissione, Chiara Colosimo, per calendarizzare un’audizione del titolare della Difesa che si dice pronto a incontrare l’Anm. E le opposizioni chiedono che riferisca anche in Aula

2 minuti di lettura

La questione delle dichiarazioni di Guido Crosetto sulla magistratura finisce in Antimafia. Poco fa il Partito democratico ha inoltrato richiesta alla presidente della commissione, Chiara Colosimo, per calendarizzare un’audizione del titolare della Difesa di fronte ai commissari dell’Antimafia. Nella riunione di domani sarà scelta la data per ascoltare Crosetto.

Era stato lo stesso esponente di Fratelli d’Italia a dirsi disponibile a presentarsi davanti alla Commissione per riferire di quanto sostenuto sui magistrati due giorni fa, nel corso di una intervista al Corriere della Sera, nella quale aveva tra l’altro sostenuto di notizie di riunioni di una corrente della magistratura nella quale si sarebbe parlato di come ‘’fermare la deriva antidemocratica a cui ci porta la Meloni’’.

Parole che hanno suscitato polemiche politiche e attesa per quanto potrà riferire Crosetto davanti al Parlamento. Questa scelta dell’Antimafia non esclude in linea di principio che il ministro possa essere chiamato successivamente anche dal Copasir o dall’Aula.

Le opposizioni: “Venga a riferire in Aula”

E in effetti i deputati dell'opposizione hanno chiesto che il ministro della Difesa venga a riferire al più presto in Aula. Il primo a chiederlo è stato il capogruppo del Pd in Commissione Giustizia della Camera Federico Gianassi. A lui si sono associati anche i parlamentari di Avs e Azione. Roberto Giachetti ha detto che "magari dovrebbe venire accompagnato anche dal ministro della Giustizia".

Sulle parole del responsabile della Difesa, interviene anche il leader del M5S Giuseppe Conte: "Francamente non ricordo che un ministro responsabile possa fare dichiarazioni così, in piena leggerezza, alla stampa. Se lui ha notizia circostanziata di accuse così gravi deve andare in Procura e venga a riferire in Parlamento. È il minimo per un ministro che voglia svolgere responsabilmente le sue funzioni, altrimenti ricadiamo nel solito circuito dei complottismi per nascondere i fallimenti del governo, e questo non è accettabile".

Crosetto: “Pronto a incontrare l’Anm”

“Se interessati, incontrerei molto volentieri il Presidente dell'Associazione magistrati Santalucia ed il suo direttivo per chiarire loro le mie parole e le motivazioni. Così capiranno che alla base c'è solo un enorme rispetto per le istituzioni. Tutte. Magistratura in primis". Così su X, Crosetto che in precedenza aveva twittato non senza polemica: "Una risposta al fondo di un'intervista su tutt'altro. Una risposta nella quale racconto una cosa riferitami. Una preoccupazione, non un attacco. Dico che voglio riferire al Parlamento. Vengo attaccato, insultato, minacciato, offeso. Preventivamente. Dovrei avere paura? Non ne ho".

Sulla vicenda interviene anche il viceministro della Giustizia e senatore di FI Francesco Paolo Sisto. Il ministro Nordio era a conoscenza dell'intervista di Guido Crosetto? "Che io sappia no, non ne abbiamo minimamente parlato, non ne ho proprio idea. Io l'ho appresa come tanti dai giornali", ha detto ospite di Un Giorno da Pecora, su Rai Radio1.

I commenti dei lettori