Delmastro, opposizioni pronte alla guerriglia in Aula: “Si dimetta”. L’ipotesi di una mozione di censura unitaria
di Antonio FraschillaIl sottosegretario alla Giustizia, Andrea Delmastro Delle Vedove
(ansa)Una nuova mozione di censura al sottosegretario Andrea Delmastro, con un tentativo di fare un documento unitario delle opposizioni, e comunque una richiesta corale di dimissioni. Movimento 5 stelle, Alleanza verdi e sinistra e Partito democratico preparano la guerriglia in aula per chiedere un passo indietro al sottosegretario alla Giustizia rinviato a giudizio per aver rivelato documenti riservati del Dap sul caso di Alfredo Cospito: il contenuto di queste relazioni è stato poi utilizzato alla Camera da Giovanni Donzelli di FdI per attaccare l’opposizione, e il Pd in particolare che aveva fatto visite in carcere a Cospito e non solo sul tema del 41-bis.
Il Movimento 5 stelle annuncia a Repubblica l’intenzione di avviare una nuova mo…
Una nuova mozione di censura al sottosegretario Andrea Delmastro, con un tentativo di fare un documento unitario delle opposizioni, e comunque una richiesta corale di dimissioni. Movimento 5 stelle, Alleanza verdi e sinistra e Partito democratico preparano la guerriglia in aula per chiedere un passo indietro al sottosegretario alla Giustizia rinviato a giudizio per aver rivelato documenti riservati del Dap sul caso di Alfredo Cospito: il contenuto di queste relazioni è stato poi utilizzato alla Camera da Giovanni Donzelli di FdI per attaccare l’opposizione, e il Pd in particolare che aveva fatto visite in carcere a Cospito e non solo sul tema del 41-bis.
Il Movimento 5 stelle annuncia a Repubblica l’intenzione di avviare una nuova mozione di censura o comunque di chiedere votare quella già presentata a suo tempo, quando scoppiò la polemica. Dicono dal quartier generale di Giuseppe Conte, che ieri ha discusso del caso con alcuni suoi fedelissimi: “Avevamo già presentato una mozione di censura, la ripresenteremo alla luce delle carte pubblicate da Repubblica e che parlano di pressioni al Dap per avere relazioni e atti. Delmastro deve dimettersi, non può restare al suo posto dopo il rinvio a giudizio”.
Dello stesso avviso Alleanza verdi e sinistra: “Vorremmo coinvolgere tutta l’opposizione in una mozione di censura unitaria, sarebbe auspicabile per dare un segnale forte, noi la ripresenteremo comunque”, dice il co-portavoce di Avs Angelo Bonelli.
Per il Partito democratico sta seguendo questa pratica la responsabile giustizia del dem Debora Serracchiani, che dice a Repubblica: “Abbiamo già depositate da tempo le mozioni di censura, non solo dei 5 stelle ma anche con Pd, Azione e Italia viva. Nella nostra mozione non c’è alcun riferimento al procedimento giudiziario, per noi sono cose distinte: quello che riguarda noi è il dato politico, e cioè che la rivelazione del segreto istruttorio c’è stata e lo ammette anche lui stesso parlando di interesse nazionale per proteggere il 41-bis. Può un sottosegretario alla Giustizia con deleghe all’amministrazione penitenziaria restare al suo posto, potendo ripetere quanto fatto e dare informazioni riservate a chiunque glielo chieda? Per noi dovrebbe naturalmente fare un passo indietro. Chiederemo subito la calendarizzazione della mozione già presentata: sappiamo che se ne parlerà non prima di gennaio e febbraio, ma richiederemo nella capigruppo di fissarne il voto”.
Intanto, sono stati trasmessi dal tribunale di Biella alla giunta per le autorizzazioni a procedere della Camera gli atti del procedimento in cui Andrea Delmastro Delle Vedove è indagato per diffamazione ai danni del magistrato contabile Quirino Lorelli.
Nella città piemontese l'inchiesta riprenderà in caso di via libera della giunta. Un gip del tribunale aveva già disposto l'archiviazione con un provvedimento poi annullato per ragioni di procedura dalla Cassazione.