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Bufera nel governo dopo l’attacco di Salvini alla Ue. Forza Italia: “Non c’è futuro comune con gli antieuropeisti”

Matteo Salvini a Bruxelles per il Consiglio Trasporti

Matteo Salvini a Bruxelles per il Consiglio Trasporti

 (ansa)

Dopo il meeting sovranista di Firenze il leader del Carroccio da Bruxelles rilancia la sfida all’Europa “delle tasse”. I berlusconiani prendono le distanze. Tajani: “Nessun inciucio, ma mai con Afd e Le Pen”. E mercoledì Meloni incontra Metsola

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Il giorno dopo il meeting sovranista di Firenze, Matteo Salvini torna ad attaccare “l’Europa delle tasse”. In un video sul social X, afferma: "Sono a Bruxelles oggi da ministro per evitare una nuova tassa europea, questa volta sui porti italiani. Questa è l'Europa che non ci piace, quella della tassa sulle auto, sulla casa che costerebbe agli italiani fino a 50mila euro. La Lega vuole un'Europa diversa. Meno tasse e obblighi e più sicurezza”. Poi riserva un attacco alla presidente dell’Europarlamento, Roberta Metsola, la quale ieri in risposta ai proclami dell’ultradestra radunata dal leader del Carroccio ha ricordato che esiste una maggioranza ampia a Bruxelles in grado di proporre una scelta europeista ai cittadini: “C'è chi ripropone l'inciucio con le sinistre, che ha portato l'Europa ai problemi di oggi, e chi pensa ad un futuro di benessere fondato su lavoro, sicurezza e libertà, guidato dal centrodestra unito anche a Bruxelles”, ha commentato Salvini in un altro intervento social.

La posizione del segretario leghista crea più di qualche imbarazzo negli alleati di governo. Già ieri FdI aveva lasciato trapelare nervosismo per i toni di Salvini: “Siamo certi che la Lega conosca il limite che esiste tra i toni della campagna elettorale e la necessità di non compromettere la credibilità e gli interessi italiani”. E stamattina, a poche ore dall’attacco di Salvini, Palazzo Chigi ha comunicato che mercoledì Metsola sarà ricevuta da Giorgia Meloni.

Anche Forza Italia, che a Bruxelles fa parte del gruppo dei popolari, lancia stoccate al Carroccio e mette in bilico gli equilibri nel governo: “La posizione di FI è parte integrante e fondante del Ppe, noi siamo europeisti, atlantisti e quindi non condividiamo assolutamente un nostro futuro con chi non vuole l'Europa, con chi non vuole la moneta unica, con chi sostiene tesi e posizioni che sono antieuropeiste, come le valutazioni espresse a Firenze dai rappresentanti dei partiti anti-Europa". Queste le parole, affidate all’agenzia Ansa dal capogruppo forzista alla Camera Paolo Barelli. “Salvini? Gli piacerebbe che la sua visione del centrodestra europeo potesse funzionare, ma il Ppe non è d'accordo - risponde - In Italia non ci saranno problemi ma quel disegno in Ue è poco plausibile”.

E il segretario di Forza Italia, Antonio Tajani, in serata chiarisce: "Salvini è un alleato e può esserlo anche in Europa, ma noi non faremo mai un'alleanza con Afd e con la signora Le Pen. Questo è noto e non ha nulla che vedere con l'Italia e con il governo. Nessun inciucio, ma dobbiamo dare stabilità all'Europa ed essere realisti". E a margine del del Transatlantic Award Gala Dinner organizzato dall'American Chamber of Commerce in Italy a Milano aggiunge: “In Europa sono per un'alleanza di centrodestra tra conservatori, liberali e popolari. La centralità di Forza Italia nella stabilità dell'Europa è un elemento imprescindibile nella prossima legislatura. Forza Italia è parte del Ppe e senza Ppe non si governa l'Europa".
Ad ogni modo conclude Tajani, "non c'è nessuna polemica con Salvini e non devo fare nessuno appello. Salvini farà le scelte che ritiene opportuno fare. Dico solo che se Salvini vuole allearsi con noi io sono sempre disponibile. Siamo alleati in Italia, non vedo perché non dovremmo esserlo in Europa".

Fulvio Martusciello, capodelegazione di Forza Italia al Parlamento Europeo, liquida così il leader della Lega: “È in campagna elettorale". E aggiunge, "noi l'abbiamo iniziata prima di lui" e dovrebbe ricordarsi che il segretario nazionale di Forza Italia Antonio Tajani "non sbaglia mai". Il riferimento è all’affermazione del ministro delle Infrastrutture e vicepresidente del Consiglio, secondo il quale il leader degli azzurri "sbaglia" a dire che non si alleerà mai con forze anti-Ue come il Rassemblement National di Marine Le Pen e con Alternative fuer Deutschland. Salvini, continua Martusciello, “sa quanto noi che in Europa non si vota con il maggioritario, ma con il proporzionale puro: le maggioranze si compongono il giorno dopo le elezioni. Il 10 giugno i segretari dei partiti avvieranno le decisioni. Noi siamo in campo con i nostri valori, in maniera molto chiara”.

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