✕

Inizia oggi Atreju, la festa di partito diventa una prova di forza di Meloni agli alleati e agli avversari

(ansa)
Fino a domenica 17 la kermesse di FdI a Roma con Sunak e Rama, grandi amici della premier, per dare un segno più istituzionale a un appuntamento che nel passato ha avuto interventi discussi, come quello di Stev Bannon ex stratega di Trump
2 minuti di lettura

Che sia tornato l’orgoglio italiano, come è scritto nel titolo dell’evento, è fatto opinabile. Che ci sia tutto l’orgoglio di Giorgia Meloni, nell’edizione di Atreju che parte oggi, è invece evidente. La festa di partito diventa una prova di forza della premier, con gli ultimi inviti confermati ieri: due leader europei, Rishi Sunak ed Edi Rama, che animeranno la giornata di sabato, incoraggiando peraltro Meloni a un ritorno notturno da Bruxelles, sede del consiglio europeo.

Sono i migliori amici d’oltreconfine della presidente del Consiglio, Sunak e Rama, quelli con cui dialoga in modo più fitto sull’emergenza migranti. Con il capo del governo britannico Meloni a ottobre ha firmato una lettera che invita i leader dell'Unione Europea ad adottare misure più severe contro l'immigrazione clandestina. Con Rama, è storia più recente, Meloni ha raggiunto un accordo per istituire in Albania due centri di accoglienza per i migranti soccorsi dalla guardia costiera italiana. Meloni riceverà…

Che sia tornato l’orgoglio italiano, come è scritto nel titolo dell’evento, è fatto opinabile. Che ci sia tutto l’orgoglio di Giorgia Meloni, nell’edizione di Atreju che parte oggi, è invece evidente. La festa di partito diventa una prova di forza della premier, con gli ultimi inviti confermati ieri: due leader europei, Rishi Sunak ed Edi Rama, che animeranno la giornata di sabato, incoraggiando peraltro Meloni a un ritorno notturno da Bruxelles, sede del consiglio europeo.

Sono i migliori amici d’oltreconfine della presidente del Consiglio, Sunak e Rama, quelli con cui dialoga in modo più fitto sull’emergenza migranti. Con il capo del governo britannico Meloni a ottobre ha firmato una lettera che invita i leader dell'Unione Europea ad adottare misure più severe contro l'immigrazione clandestina. Con Rama, è storia più recente, Meloni ha raggiunto un accordo per istituire in Albania due centri di accoglienza per i migranti soccorsi dalla guardia costiera italiana. Meloni riceverà i due ospiti a Palazzo Chigi e poi li accompagnerà personalmente sul palco di Atreju, a Castel Sant’Angelo, dando un segno più istituzionale a una festa che nel passato ha avuto interventi discussi, come quello dell’ex stratega di Donald Trump, Steve Bannon, che nel 2018 cercava adesioni per un movimento di destra paneuropeo, e del primo ministro ungherese Viktor Orban. Ma FdI, si sa, al tempo era solo una forza marginale nella politica italiana. Oggi i dirigenti del partito festeggiano l’edizione delle star, esaltando il “mister X” che si è rivelato essere il miliardario americano Elon Musk, già protagonista a giugno di un incontro con Meloni a Palazzo Chigi, nel quale si era parlato di intelligenza artificiale e di natalità. Più avanti, a fine settembre, durante lo scontro tra Italia e Germania sull’accoglienza, il fondatore di Tesla aveva attaccato Berlino perché finanzia le ong che salvano i migranti: “L’opinione pubblica tedesca è al corrente di questo?”, aveva chiesto Musk in un tweet pubblicato da un profilo di estrema destra vicino ad Alternative fur Deutschland.
In una manifestazione disertata dai big dell’opposizione (non ci saranno né Schlein né Conte), domenica sarà il turno di uno dei simboli più discussi, in questi giorni, della destra europea: lo spagnolo Santiago Abascal, leader di Vox. Abascal ha attirato lunedì le critiche del governo spagnolo per aver detto che il primo ministro Pedro Sanchez sarebbe finito impiccato "per i piedi", un destino che ricorda la fine di Mussolini. Mercoledì Sanchez ha chiesto che il leader dell'estrema destra spagnola venga perseguito per "crimini d'odio" e "insulti, calunnie e gravi minacce contro il governo della Nazione". “Abascal è un eversore, non abbiamo ancora sentito una parola di presa di distanza da Meloni", afferma Schlein. Giovanni Donzelli, responsabile dell’organizzazione di FdI e fedelissimo di Meloni, replica con sarcasmo: “Sono curiosi, questi della sinistra: non vengono alla festa e vogliono decidere anche chi dobbiamo invitare…”.

Leggi i commenti