Dopo lo spot di Elon Musk sulla natalità dal palco di Atreju, Giorgia Meloni torna a parlare di famiglia e figli. E lo fa durante lo scambio di auguri di Natale con i dipendenti di Palazzo Chigi. "Pensate a chi in questo anno ha deciso di mettere al mondo un bambino perché oggi vede istituzioni che sono più attente al tema della famiglia", ha detto la premier. Un modo per sostenere che in Italia si fanno più figli grazie alle politiche dell’esecutivo. Poi ha elencato una serie di "esempi" che sono "il risultato del nostro lavoro" e "il risultato del vostro lavoro. Perché - ha aggiunto - quando si parla di governo, di politica si parla sempre di numeri. Ma noi non ci occupiamo di numeri, noi ci occupiamo della vita delle persone, delle loro speranze, delle loro opportunità, delle loro possibilità".
A pochi giorni dal forfait (causa influenza) alla cerimonia dello scambio di auguri al Quirinale con Sergio Mattarella, Meloni si è videocollegata con i dipendenti di Palazzo Chigi e ha ammesso: “Mi dispiace perché è stata una settimana in cui il fisico mi ha forzatamente messo a riposo. Sto molto meglio e quindi confido di rimettermi al lavoro spero già da domani. Non riuscirò ad andare in Libano come avrei voluto perché mi viene sconsigliato di fare un viaggio di 24 ore, ma sarò per l'augurio anche ai nostri militari impegnati nelle missioni di pace".
Poi ha proseguito: “Una delle cose alle quali tenevo di più era avere questa occasione con voi (dipendenti ndr) per dirvi quanto sia fiera di voi del vostro lavoro o quanto sia consapevole della mole di lavoro che vi state caricando per cercare di dare all'Italia le risposte che attende nel peggiore dei contesti possibili. Certamente – ha aggiunto – non potrei farcela da sola io se non avessi attorno persone che ce la mettono tutta che svolgono il loro lavoro con una determinazione, con l'amore che ci metterebbero se lavorassero nella loro azienda di famiglia, perché la verità è che l'Italia è la nostra azienda di famiglia e le persone che lavorano con questa consapevolezza nelle istituzioni della Repubblica sono quelle che fanno la differenza".
Per questo, ha concluso la premier, “voglio ringraziare ogni dipendente, ogni funzionario, ogni ufficio. Davvero avete fatto, abbiamo fatto credo, nella difficoltà, un lavoro straordinario in questo anno e ce ne aspetta un altro forse ancora più difficile. Per cui quello che voglio augurarvi è un Santo Natale felice, sereno, nel quale siate orgogliosi del lavoro che avete fatto".