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Congedo di paternità, il nuovo fronte unitario delle opposizioni: “Cinque mesi obbligatori anche per gli uomini”

Giuseppe Conte ed Elly Schlein in una foto d'archivio

 (fotogramma)
Dopo l’emendamento bocciato in legge di bilancio, Pd, M5S, Avs e +Europa preparano una proposta di legge comune. Bonetti (Azione): “La via è tracciata dal Family act”
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Una legge per il congedo paritario di madri e padri. Ecco il nuovo fronte unitario dell’opposizione. Dopo la bocciatura da parte del governo dell’iniziativa di Elly Schlein, condivisa dagli altri partiti del centrosinistra, per inserire la norma con un emendamento in legge di bilancio, i gruppi di minoranza si preparano a tornare alla carica. E anche se sono già in piena competizione per le elezioni Europee, dalla prossima settimana Pd, M5s, Avs, +Europa dovrebbero iniziare a confrontarsi in tavoli ad hoc per provare a mettere nero su bianco una proposta di legge firmata da tutti. Anche, se ci staranno, Azione a +Europa. Un secondo tentativo, dopo quello fatto sul salario minimo. Per rendere obbligatorio per cinque mesi anche per i padri, oltre che per le madri, il congedo.

Sul tema è pronta ad alzare la voce la Cgil, secondo la quale "è arrivato il momento di introdurre un congedo obbligatorio di paternità paritario. L'Italia ha scelto dieci giorni - ha detto all’ANSA la segretaria …

Una legge per il congedo paritario di madri e padri. Ecco il nuovo fronte unitario dell’opposizione. Dopo la bocciatura da parte del governo dell’iniziativa di Elly Schlein, condivisa dagli altri partiti del centrosinistra, per inserire la norma con un emendamento in legge di bilancio, i gruppi di minoranza si preparano a tornare alla carica. E anche se sono già in piena competizione per le elezioni Europee, dalla prossima settimana Pd, M5s, Avs, +Europa dovrebbero iniziare a confrontarsi in tavoli ad hoc per provare a mettere nero su bianco una proposta di legge firmata da tutti. Anche, se ci staranno, Azione a +Europa. Un secondo tentativo, dopo quello fatto sul salario minimo. Per rendere obbligatorio per cinque mesi anche per i padri, oltre che per le madri, il congedo.

Sul tema è pronta ad alzare la voce la Cgil, secondo la quale "è arrivato il momento di introdurre un congedo obbligatorio di paternità paritario. L'Italia ha scelto dieci giorni - ha detto all’ANSA la segretaria confederale Lara Ghiglione - a differenza delle sedici settimane della Spagna. È evidente che questi pochi giorni non potranno fare la differenza per la piena condivisione delle responsabilità famigliari e per contrastare efficacemente la discriminazione in entrata nel mondo del lavoro, di cui le donne sono ancora vittime". Il M5s, con la senatrice Alessandra Maiorino, ricorda l'impegno sin dalla scorsa legislatura e ora auspica una convergenza con le altre forze di opposizione per portare avanti una proposta che “farebbe fare all'Italia un passo avanti decisivo equiparando madri e padri nel lavoro di cura”. E la porta del Pd è spalancata: “Penso sia una di quelle cosa che possiamo mettere al centro di un lavoro comune. Una proposta di legge unitaria? Noi siamo sempre disponibili”, dichiara la responsabile Pari opportunità Cecilia D'Elia.

Il tema è molto popolare e da parte della maggioranza non c’è stata chiusura totale: a Palazzo Madama è stato approvato un ordine del giorno alla manovra che prevede di potenziare il congedo di paternità fino ad una completa equiparazione tra i genitori. D'Elia rilancia: "Ad oggi ci sono solo dieci giorni di congedo di paternità, l'obiettivo è arrivare a cinque mesi. Anche per abbattere il pregiudizio sull'occupazione delle donne che vanno in maternità - afferma - Sono oltre 40 mila le donne che rinunciano al lavoro perché non riescono a conciliare la maternità con il lavoro. E questo non è un loro problema privato”. Per la capogruppo dell'Alleanza Verdi Sinistra alla Camera, Luana Zanella, “sarebbe significativo lavorare insieme su questo tema, è uno degli argomenti decisivi anche per favorire l'occupazione femminile e per adeguarsi agli standard europei. Ormai è una necessità e non una gentile concessione del governo di turno”. Ci sta anche Riccardo Magi, segretario di +Europa: “Bene discutere e convergere su questo genere di proposte, misure concrete a favore di famiglie e giovani al di là della retorica - sostiene - Per noi era un obiettivo del programma elettorale: un congedo parentale obbligatorio iniziale per entrambi i genitori più un congedo facoltativo”.

Da Azione Elena Bonetti (Az-Per) da ex ministra delle Pari opportunità ricorda: “Ai tavoli ci si siede sempre, ma qui non si inizia da zero. L'interlocuzione si deve basare su una premessa: il Family Act prevede all'articolo 3 l'aumento del congedo obbligatorio di paternità e la promozione di congedi paritari. Una legge votata anche da Lega e FI. Il governo deve mantenere gli impegni”.

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