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Regionali, Lega sfida FdI: “Proponga suoi candidati dove governa il centrosinistra. Passo indietro su Truzzu”. Salvini: “Motivare il no a bis di Solinas”

(ansa)
Crippa, numero due del Carroccio, ritiene “incomprensibile” il candidato di Meloni in Sardegna e “pericoloso” far pesare i voti sui nomi da scegliere
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“L'ambizione del partito di maggioranza relativa deve essere quella di conquistare le Regioni governate in questo momento dal centrosinistra”. Parole di Andrea Crippa, numero due di fatto del leader della Lega che, di ritorno dalla Sardegna, torna a lanciare segnali bellicosi all’alleato nel governo a cui suggerisce di presentare i propri uomini in Emilia-Romagna, Toscana, Campania e Puglia dove si voterà nel prossimo futuro. Altrimenti, meglio “la continuità”, il mantra leghista. E quindi "serve buonsenso, serve un passo indietro su Truzzu. Se in Sardegna Solinas non va più bene e i motivi sono sconosciuti, anche nelle altre regioni bisognerà rivalutare i candidati presidenti”.

E qui si inserisce Salvini. Che rimarca il suo no alla corsa in prima persona alle europee dove invece saranno candidati "amministratori locali", annuncia sottolineando che "i governatori della Lega sono un valore aggiunto". Per questa tornata di amministrative, invece, “non ci sono piani B”, "non mi interessa…

“L'ambizione del partito di maggioranza relativa deve essere quella di conquistare le Regioni governate in questo momento dal centrosinistra”. Parole di Andrea Crippa, numero due di fatto del leader della Lega che, di ritorno dalla Sardegna, torna a lanciare segnali bellicosi all’alleato nel governo a cui suggerisce di presentare i propri uomini in Emilia-Romagna, Toscana, Campania e Puglia dove si voterà nel prossimo futuro. Altrimenti, meglio “la continuità”, il mantra leghista. E quindi "serve buonsenso, serve un passo indietro su Truzzu. Se in Sardegna Solinas non va più bene e i motivi sono sconosciuti, anche nelle altre regioni bisognerà rivalutare i candidati presidenti”.

E qui si inserisce Salvini. Che rimarca il suo no alla corsa in prima persona alle europee dove invece saranno candidati "amministratori locali", annuncia sottolineando che "i governatori della Lega sono un valore aggiunto". Per questa tornata di amministrative, invece, “non ci sono piani B”, "non mi interessano compensazioni" il ragionamento che fa in tv: "Se qualcuno mi dice che non voglio ricandidare tizio e caio mi deve spiegare perché e dove ha sbagliato".

Crippa aggiunge: "Quando era il partito di maggioranza relativa nel centrodestra, la Lega aveva presentato candidati in Friuli Venezia Giulia, Sardegna e Umbria, che erano tre Regioni amministrate dal centrosinistra, non andavamo a mettere in discussione ad esempio Toti in Liguria che è un governatore del centrodestra". Il vicesegretario leghista dice di “non capire i motivi per cui FdI insiste sul sindaco di Cagliari. Ripercuotere la forza elettorale sulle scelte dei candidati presidenti secondo me è pericoloso perché poi i cittadini non capiscono - sottolinea –Bisogna scegliere i migliori”.

Salvini puntualizza ancora: "Io non metterò becco nelle candidature" alle Europee "di Fratelli d'Italia o Forza Italia. Sulla Sardegna, così come sull'Abruzzo, sul Piemonte, sull'Umbria, che andranno al voto, per me il centrodestra unito avrebbe utilità a dire i governatori che hanno lavorato bene si ricandidano. È chiaro che se dici 'cambiamo in Sardegna', allora cambiamo in Basilicata o in Abruzzo, cambiamo qui cambiamo là, complica – dice a Porta a Porta – Io conto che si trovi la quadra come abbiamo sempre fatto. Non sarò mai io a spaccare o dividere il centrodestra”.

La battaglia nel centrodestra

Ma intanto, a una settimana dal deposito dei simboli, non si allenta la tensione tra il Carroccio e FdI nonostante la chiamata ieri di Meloni a Salvini. “Vediamoci, va trovata una soluzione”, l’auspicio dei due, consapevoli che serve un faccia a faccia per sbloccare la situazione in Sardegna, dove non è ancora stato trovato un candidato unitario per il dopo Solinas e la prima scelta del sindaco di Cagliari, Truzzu, ormai è un caso.

Mentre in Veneto resta irrisolto il nodo Zaia e del suo eventuale terzo mandato, su cui comunque la premier ha aperto in conferenza stampa di fine anno. "In Veneto la maggior parte dei sindaci e dei consiglieri comunali e regionali sono della Lega. Vediamo che cosa accade sulla questione del terzo mandato, e vorrei sapere bene la posizione di tutto il Centrodestra, ma per noi il migliore resta Luca Zaia”, ha ribadito nei giorni scorsi sempre Crippa. Le parole del vicesegretario leghista vanno prese con le molle, non è un mistero infatti che Salvini abbia in mente un altro nome, e comunque un’altra linea politica in regione.

Sullo sfondo, ma nemmeno troppo, incombono le Europee di giugno che nel centrodestra sono già entrate nel vivo dopo l’accelerazione di Salvini che ha annunciato di non volersi candidare. "Non l'avevo detto a Meloni - spiega il vicepremier e ministro dei Trasporti nella registrazione della puntata di stasera di Porta a Porta - ho risposto ad una domanda che mi hanno fatto" durante un programma tv. Mossa a cui gli alleati di FdI hanno risposto tramite il ministro Lollobrigida che ha parlato di “mani libere” della premier.

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