Con il via libera della Camera (169 sì e 119 no), il decreto sulla governance del Piano Mattei diventa legge. Sei articoli per creare la "cornice" al piano di cooperazione bilaterale tra Italia e Paesi del continente africano. È questa la ratio del provvedimento che delinea la governance del Piano Mattei, 'antipasto' di quello che sarà il testo principale su cui Giorgia Meloni ha puntato diverse fiches politiche per sé e il suo governo. La presentazione sarebbe dovuta avvenire lo scorso mese di novembre, durante il vertice Italia-Africa a Roma, ma l'evento è stato spostato alla fine di gennaio per lo scoppio delle tensioni tra Israele e Palestina. Di seguito i punti principali del dl Piano Mattei sulla governance.
Cabina di regia
Viene istituita la cabina di regia per coordinare le attività di collaborazione tra l'Italia e gli Stati del continente africano, promuovere le attività di incontro tra i rappresentanti della società civile, imprese e associazioni italiane e africane, monitorare l'andamento e l'aggiornamento del Piano, promuovere iniziative finalizzate all'accesso a risorse messe a disposizione dall'Ue e da organizzazioni internazionali, incluse le istituzioni finanziarie internazionali e le banche multilaterali di sviluppo. È presieduta dal presidente del Consiglio (vice il ministro degli Esteri) e composta dai ministri e viceministri, dal presidente della Conferenza delle Regioni, dal direttore dell'Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo, dal presidente dell'Ice, da un rappresentante a testa di Cdp, Sace e Simest, rappresentanti di imprese a partecipazione pubblica, di imprese industriali, della Conferenza dei rettori delle università italiane, del sistema dell'università e della ricerca, della società civile e del Terzo e rappresentanti di enti pubblici o privati individuati con Dpcm.
Struttura di missione
Istituita presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, assicura supporto al premier per le funzioni di indirizzo e coordinamento dell'azione strategica del governo sul Piano Mattei e i relativi aggiornamenti, cura il segretariato della Cabina di regia e predispone la relazione annuale al Parlamento. È composta da due unità dirigenziali di livello generale, tra cui il coordinatore, da due unità dirigenziali di livello non generale e da quindici unità di personale non dirigenziale. Per le spese e le attività è autorizzata la spesa di 41.667 euro per il 2023 e di 500mila euro l'anno a decorrere dall'anno 2024.
Ambiti di azione
Dalla cooperazione allo sviluppo alla promozione delle esportazioni e degli investimenti, l'istruzione e formazione professionale, la ricerca e innovazione, la salute, l'agricoltura e sicurezza alimentare, l'approvvigionamento e sfruttamento sostenibile delle risorse naturali, incluse quelle idriche ed energetiche, ma anche la tutela dell'ambiente e il contrasto ai cambiamenti climatici. Inoltre, l'ammodernamento e potenziamento delle infrastrutture, anche digitali, nonché la valorizzazione e sviluppo del partenariato energetico anche nell'ambito delle fonti rinnovabili, il sostegno all'imprenditoria, in particolare a quella giovanile e femminile.
Relazione
Ogni anno, entro il 30 giugno, il governo trasmette alle Camere la relazione sullo stato di attuazione del Piano Mattei, predisposta dalla struttura di missione e approvata dalla Cabina di regia.
Durata
Il Piano Mattei ha durata quadriennale e può essere aggiornato anche prima della scadenza.