Pd, a Bruxelles lascia il gruppo anche Smeriglio: “No alle figurine, la segreteria ha una linea chiusa e incerta”
di Lorenzo De CiccoÈ il secondo addio dal gruppo del Pd a Bruxelles da quando è stata eletta Elly Schlein. Il primo, a fine aprile, in direzione Forza Italia, è stato quello di Caterina Chinnici, figlia del magistrato Rocco Chinnici, ucciso da Cosa nostra, uno dei volti simbolo dell'antimafia. Ora invece le dimissioni arrivano da sinistra: da quanto apprende Repubblica, lascia Massimiliano Smeriglio, europarlamentare, ex vice di Nicola Zingaretti alla Regione Lazio.
Messaggio in chat
L’addio di Smeriglio dalla delegazione dei democratici al Parlamento Ue (ma non dal seggio a Bruxelles) è stato formalizzato oggi, con un lungo messaggio in chat ai colleghi eurodeputati. Smeriglio, eletto come indipendente nel Pd nel 2019 tramite il processo di aggregazione a mondi esterni avviato da Zingaretti segretario (si chiamava Piazza Grande, poi proseguito con le Agorà di Enrico Letta), scrive di non avercela coi colleghi del gruppo, ma parla di “mancanza di relazioni col gruppo dirigente” e di “assenza di comunica…
È il secondo addio dal gruppo del Pd a Bruxelles da quando è stata eletta Elly Schlein. Il primo, a fine aprile, in direzione Forza Italia, è stato quello di Caterina Chinnici, figlia del magistrato Rocco Chinnici, ucciso da Cosa nostra, uno dei volti simbolo dell'antimafia. Ora invece le dimissioni arrivano da sinistra: da quanto apprende Repubblica, lascia Massimiliano Smeriglio, europarlamentare, ex vice di Nicola Zingaretti alla Regione Lazio.
Messaggio in chat
L’addio di Smeriglio dalla delegazione dei democratici al Parlamento Ue (ma non dal seggio a Bruxelles) è stato formalizzato oggi, con un lungo messaggio in chat ai colleghi eurodeputati. Smeriglio, eletto come indipendente nel Pd nel 2019 tramite il processo di aggregazione a mondi esterni avviato da Zingaretti segretario (si chiamava Piazza Grande, poi proseguito con le Agorà di Enrico Letta), scrive di non avercela coi colleghi del gruppo, ma parla di “mancanza di relazioni col gruppo dirigente” e di “assenza di comunicazioni con la segreteria nazionale”.
“Direzione chiusa e incerta”
I toni sono molto ruvidi. Nel messaggio si legge ancora: “Non mi ritrovo in una direzione politica chiusa e incerta che allude a suggestioni piuttosto che costruire una robusta e duratura linea politica. Che dialoga, apre e include. Non le figurine ma culture politiche e pezzi di classe dirigente”. Smeriglio già in passato si era smarcato in alcune votazioni rispetto alla linea del partito. A partire dal suo no ai fondi del Pnrr per le armi all’Ucraina.