Politica

Nordio: “No all’introduzione del reato di omicidio sul lavoro”

Nordio: “No all’introduzione del reato di omicidio sul lavoro”
(ansa)

Il Guardasigilli al question time alla Camera: “Con l'omicidio stradale, che ha aumentato a dismisura la pena, gli incidenti non sono diminuiti ma aumentati”. Contrario anche alla creazione di una procura nazionale

1 minuti di lettura

No al reato di omicidio sul lavoro. A pochi giorni dalla strage del cantiere Esselunga di Firenze, dove cinque operai sono morti per il cedimento di un solaio, il ministro della Giustizia si dice contrario all’introduzione di un reato specifico: "Proprio questa mattina in Cdm questo argomento è stato trattato, anche con l'ipotesi di eventuali sanzioni penali – ha detto Carlo Nordio alla Camera – Non è stato trattato il principio, al quale sarei anche abbastanza contrario, dell'introduzione dell'omicidio sul lavoro perché con l'esperienza dell'omicidio stradale, che ha aumentato a dismisura la pena, gli incidenti non sono diminuiti ma aumentati".

Il Guardasigilli lo ha specificato durante il question time, interrogato dal M5S su eventuali provvedimenti normativi che puntino ad arginare il problema delle morti sul lavoro. "Sono allo studio altre misure per contrastare il lavoro sommerso", ha aggiunto Nordio. Sul tema il ministro si è detto contrario anche alla creazione di una procura specializzata nazionale: "Esiste una circolare del Csm che dice che è sufficiente la creazione di gruppi di lavoro specializzati presso le singole procure. Io non credo che la creazione di una procura nazionale possa essere più efficace. Ammetto però che la frammentazione nelle procure più piccole, dove non esistono questi gruppi specializzati, possa sembrare insufficiente. Il nostro orientamento è quello intermedio: devolvere alle procure distrettuali questa competenza in modo da dare un indirizzo omogeneo nell'ambito di un distretto. È tutto oggetto di discussione".

I commenti dei lettori