La corsa alla conquista della presidenza della Sardegna è finita ufficialmente ieri sera, con la chiusura della campagna elettorale dei 4 candidati alla presidenza della regione.
Lucia Chessa per Sardegna R-esiste, Renato Soru con la Coalizione sarda (5 liste), Alessandra Todde per il Campo largo a trazione 5 stelle-Pd con 10 liste e Paolo Truzzu per il centrodestra con 9 liste.
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Sul voto di domenica, dalle 6.30 alle 22, scrutinio il lunedì dalle 7, è altissima l'attenzione nazionale: prima regione al voto nel 2024, test dell'alleanza Pd-5 stelle e della tenuta dell'alleanza di governo.
Ecco chi sono i candidati e i punti principali dei loro programmi.
Paolo Truzzu
Non ha fatto chiusure Paolo Truzzu, 52 anni, 9 liste a suo supporto, lanciato mercoledì scorso in un mega evento alla fiera di Cagliari con Giorgia Meloni, Antonio Tajani e Matteo Salvini, più tutti i leader nazionali e regionali dei partiti di coalizione.
Il suo primo obiettivo, dice Truzzu, è garantire la mobilità ai sardi con una adeguata continuità territoriale, con l'aiuto del governo. "La premier amica? Non lo nascondo. La sintonia e la confidenza con lei e con altri ministri possono essere importanti per lavorare su questo tema e per altri settori", come la sanità, l'energia, l'industria. Truzzu ha poi lanciato un piano Sardegna da 10 miliardi e un cantiere in ogni paese, in polemica risposta alle lamentele dei cagliaritani.
Truzzu è uno storico militante della destra fin dalla giovane età, poi presidente del movimento universitario di Alleanza Nazionale. Il salto in Consiglio regionale arriverà nel 2014 a sostegno del candidato presidente Ugo Cappellacci con Fratelli d'Italia. Alle elezioni regionali del 2019 viene rieletto consigliere sempre nelle liste di Fdl, a sostegno questa volta del governatore eletto Christian Solinas. Pochi mesi dopo diventa sindaco di Cagliari. È uno dei vicepresidenti dell'Anci, l'Associazione Nazionale Comuni d'Italia.
Ha fatto polemica per la scritta Trux con il pennarello sul braccio, che Truzzu ha definito una goliardata.
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Alessandra Todde
Ha portato madre e nipote sul palco della fiera di Cagliari per la gran chiusura Alessandra Todde, 55 anni, candidata del Campo largo a trazione 5 stelle-Pd con 10 liste. Entusiasmo alle stelle, emozione dei dirigenti 5 stelle che vedono su quel palco la realizzazione del loro progetto: un'alleanza con il Pd ma con un candidato grillino.
"Quello che dico agli indecisi, agli arrabbiati, a quelli che pensano che la loro voce non conti, è che il cambiamento si può fare. E quale miglior cambiamento è una donna prima presidente della Regione Sardegna?", dice Todde dal palco. "Il 25 febbraio i sardi possono scegliere: da una parte la continuità di coloro che hanno distrutto la Sardegna, dall'altro un cambiamento portato avanti con entusiasmo e con passione. Questo è un risultato straordinario per il centrosinistra perché finalmente abbiamo deciso di non spaccare l'atomo".
Ingegnere e manager, nel 2019 si presenta come candidata al Parlamento europeo, scelta da Luigi Di Maio. Non venne però eletta. Durante il governo Conte II è nominata sottosegretaria al Ministero dello sviluppo economico affiancando il ministro pentastellato Stefano Patuanelli. Durante il governo guidato dall’ex premier Draghi fu eletta sottosegretario di Stato al Mise. Nel 2021 è diventata vicepresidente del Movimento. Eletta deputata alle ultime Politiche.
Renato Soru
Pienone al teatro Massimo di Cagliari per Renato Soru, 66 anni, comprese la galleria e le otto logge laterali. Tanta gente è dovuta anche tornare indietro. Per lui, candidato con la Coalizione sarda in polemica con le scelte delle segreterie nazionali e regionali del Pd, un'accoglienza da stadio, con cartelli, applausi e slogan, e poi le canzoni di Piero Marras compresa "Quando Gigi Riva tornerà" e le maschere famose in tutto il mondo di Tonino Murru. "Siamo gli unici ad aver fatto campagna elettorale fra la gente", ha detto Soru, "un lungo cammino iniziato in estate e arrivato qui oggi.
"Il futuro è dentro di noi, non ce lo porterà certo Giorgia Meloni", dice Soru infiammando la platea mentre a turno i nipoti gli saltavano in grembo.
Imprenditore, dirigente e politico, Soru è stato il fondatore di Tiscali nel 1998. L’imprenditore si fa spazio anche in ambito politico nei primi anni 2000. Nel 2004 viene eletto Presidente della Regione Sardegna. Nel 2014 si candida e viene eletto a Strasburgo con il Partito democratico. Nelle successive votazioni del 2019 non si è ricandidato.
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Lucia Chessa
Lucia Chessa, 63 anni, a capo dell'unica lista Sardegna r-esiste, ha scelto la sua Nuoro. "Staremo col fiato sul collo di chi governa", assicura, definisce la legge elettorale "una carognata" fatta ai sardi per tenere fuori i piccoli partiti "e continuare a spartirsi il potere", non sopporta "la calata di big nazionali che umiliano la Sardegna" e rivendica come battaglie prioritarie quelle per la sanità che funzioni e quella per fermare lo spopolamento dei piccoli centri dell'interno.
La candidata civica è docente di Italiano e di Storia, nel corso della sua carriera ha già ricoperto alcuni incarichi in ambito politico, soprattutto a livello locale.