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Candidati elezioni Abruzzo, chi sono Marco Marsilio e Luciano D'Amico

Candidati elezioni Abruzzo, chi sono Marco Marsilio e Luciano D'Amico
(ansa)

Per la conquista della Regione il centrodestra si confronta contro il campo largo del centrosinistra

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Domenica prossima 10 marzo si vota in Abruzzo per l'elezione del presidente della Regione e per il rinnovo del Consiglio regionale. In corsa per la presidenza ci sono solo due candidati: il governatore uscente Marco Marsilio per il centrodestra, e Luciano D’Amico appoggiato dal cosiddetto campo largo, l’alleanza di centrosinistra che va dal Pd al Movimento 5 Stelle, fino all’ex Terzo Polo di Azione e Italia Viva.

ELEZIONI ABRUZZO - RISULTATI - RIEPILOGO REGIONALE

Marco Marsilio

Marco Marsilio, 56 anni, è il candidato della coalizione di centrodestra, che comprende Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia e Noi Moderati. Marsilio è inoltre sostenuto dall’Unione di centro (Udc) e dalla lista civica “Marsilio presidente”.

Governatore uscente, Marsilio è stato il primo presidente di regione appartenente a Fratelli d’Italia, eletto però sulla spinta dell’exploit della Lega allora al governo con il leader e vicepremier Matteo Salvini.

In passato Marsilio è stato deputato per il Popolo della Libertà dal 2008 al 2013 e in seguito senatore di Fratelli d’Italia dal 2018 al 2019.

Marsilio è un esponente di primo piano di Fratelli d’Italia che ha un importate bacino elettorale in Abruzzo. La stessa Giorgia Meloni nelle ultime Politiche è stata eletta alla Camera nel collegio uninominale de L’Aquila, dove FdI è arrivata al 30 per cento e la coalizione di centrodestra ha superato il 50 per cento dei consensi.

Proprio questa stretta vicinanza con il partito “romano” della premier, di cui è amica storica, potrebbe però essere un tallone d’Achille per Marsilio, a cui non dovrebbe giovare nemmeno la mancata residenza in regione. Marsilio infatti negli anni della presidenza ha confessato di vivere a Roma, e di fare da pendolare tra la Capitale e l’Abruzzo. Altri punti critici emersi durante questi ultimi giorni di campagna elettorale sono i mille ettari della riserva di Borsacchio tagliati per fare largo a nuove edificazioni. Il centrosinistra ha puntato l’indice contro i fondi della linea ferroviaria Roma-Pescara, tagliati da Meloni e Salvini, ma rispuntati a dieci giorni dal voto dopo un blitz di Marsilio a Palazzo Chigi.

Luciano D’Amico

Lo sfidante di Marsilio è Luciano D’Amico, sostenuto da un’ampia coalizione di centrosinistra formata da Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi-Sinistra, Azione, dalla lista personale “Abruzzo insieme-D’Amico presidente” e dalla lista “Riformisti e civici”, che al suo interno comprende Italia Viva, con il simbolo “Abruzzo Vivo”.

Classe 1960, D’Amico è un economista nato a Torricella Peligna, in provincia di Chieti. Ha raccontato di essere cresciuto in una famiglia contadina che si è poi dedicata al commercio di prodotti per l'agricoltura. Dal 2013 al 2018 è stato rettore dell'Università di Teramo.

La candidatura di D’Amico sarà una prova elettorale significativa per il cosiddetto campo largo, l’alleanza di tutti i principali partiti del centrosinistra, dal Pd ad Azione, insieme al Movimento 5 Stelle. Campo largo che non è stato messo in campo alle scorse Politiche.

Nonostante il “miracolo” di mettere insieme Elly Schlein, Giuseppe Conte, Carlo Calenda e Matteo Renzi, D’Amico ha preferito comunque chiudere la campagna elettorale senza i leader sul palco. A fare da testimonial è stata invitata invece la neopresidente della Sardegna, Alessandra Todde.

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