Cateno De Luca, simbolo record per le Europee: conterrà 17 sigle diverse, da Italexit al Partito Moderato di mister Valleverde
di Matteo PucciarelliAlla fine sarà la lista più pazza del mondo, con un suo piccolo e chissà se invidiabile record: un simbolo elettorale con altri 17 simboli dentro. Cateno De Luca, sindaco di Taormina e leader di Sud chiama Nord, una delle principali forze politiche in Sicilia, è in trance agonistica: per le prossime europee sta mettendo insieme di tutto, con approdo finale nel "Fronte della Libertà". Autonomisti lombardi, autonomisti veneti, autonomisti valdostani, ex leghisti, ex 5 Stelle, critici dei vaccini altoatesini e friulani, il Partito dei pensionati, animalisti, agricoltori, il Capitano Ultimo, gli eurocritici di Italexit. Più che una lista, un composto chimico potenzialmente esplosivo, visto che lo stesso De Luca è noto per essere un tipo tutt'altro che pacato, detto infatti "Scateno".
Alla fine sarà la lista più pazza del mondo, con un suo piccolo e chissà se invidiabile record: un simbolo elettorale con altri 17 simboli dentro. Cateno De Luca, sindaco di Taormina e leader di Sud chiama Nord, una delle principali forze politiche in Sicilia, è in trance agonistica: per le prossime europee sta mettendo insieme di tutto, con approdo finale nel "Fronte della Libertà". Autonomisti lombardi, autonomisti veneti, autonomisti valdostani, ex leghisti, ex 5 Stelle, critici dei vaccini altoatesini e friulani, il Partito dei pensionati, animalisti, agricoltori, il Capitano Ultimo, gli eurocritici di Italexit. Più che una lista, un composto chimico potenzialmente esplosivo, visto che lo stesso De Luca è noto per essere un tipo tutt'altro che pacato, detto infatti "Scateno".
Stamani alla Camera De Luca, che ha come presidente del partito la ex viceministra all'Economia ed esponente del M5S Laura Castelli, ha presentato il simbolone con 13 sotto-simboli, i prossimi quattro arriveranno il 4 aprile. "Ho in mente questo motto: non condivido la tua idea ma darei la vita affinché tu la possa esprimere - dice lui -. Questa è la nostra costellazione. Il 6 aprile ci sarà l'apertura della nostra campagna elettorale a Roma, in piazza Santi apostoli". Tra le new entry, anche mister Valleverde, Paolo Silvagni, titolare della famosa azienda di scarpe, anche lui ha un partito: Partito Moderato d’Italia.
Cateno De Luca avvia la campagna acquisti per le Europee: lo show con ex leghisti e valdostani
De Luca si nutre di piccoli e agguerriti alleati (Vita prese il 6 per cento alle Politiche in Alto Adige, Insieme liberi in Friuli Venezia Giulia il 4 per cento alle ultime regionali, entrambe formazioni no vax) ma anche genuine inimicizie, vedi quella con Matteo Renzi. Potenzialmente poteva essere un alleato pure lui, ma qualche mese fa ci fu il supremo sgarbo: l'ex rottamatore le scippò una deputata eletta in Sicilia, Dafne Musolino. Da lì se l'è legata al dito, e oggi ci sono in ballo le querele. "Noi siamo contro la mafia e i mafiosi a differenza di Matteo Renzi che sta facendo di tutto per chiudere l'accordo con Totò Cuffaro", disse De Luca una settimana fa, e Renzi non la prese bene. Risposta di De Luca? Una pernacchia. "Ha detto che mi avrebbe querelato perché ho svelato questo segreto. Ebbene, ormai è sotto gli occhi di tutti".
Ora, dove vuole andare la lista Libertà? Il 4 non è facile, ma il vero obiettivo è il 3 per cento. Cioè la soglia di sbarramento per le Politiche. Se De Luca e gli altri 16 soci ce le fanno, diventano appetibili per il 2027. Sud chiama Nord, considerato il radicamento siciliano, ha una base dell'1-1,5 per cento nazionale. La scommessa è pescare qualcosa regione per regione e raddoppiare quel tesoretto. Un esperimento ardito, di sicuro scoppiettante.