Il ‘fantacongresso’ come il ‘fantasanremo’: a Pescara lo vince Meloni, grazie a Salvini
di Emanuele Lauria“Salvini ha preferito il ponte”. Alla fine fu per dispetto ma anche per gioco, che Giorgia Meloni ha pronunciato la battuta più felice del suo intervento alla convention di Fratelli d’Italia. Quella frase, buttata lì in apertura a “sanzionare” il leader leghista che aveva disertato la manifestazione degli alleati, ha alle spalle una goliardata che ha animato per tre giorni il backstage dell’evento politico più atteso degli ultimi mesi. Una competizione ludica interna, aperta agli eletti di FdI, che ridimensiona, o se volete sdrammatizza, la portata solenne di una conferenza programmatica che ha affrontato i temi di attualità più stringente, dall’immigrazione all’intelligenza artificiale, dal cambiamento climatico alla crisi demografica. “Fantacongresso”, l’hanno chiamata, sul modello del “FantaSanremo”.
FdI, l'arrivo di Giorgia Meloni alla kermesse: gli applausi dei 2200 delegati
Una sorta di riffa (anche se di posta in palio non si ha n…
“Salvini ha preferito il ponte”. Alla fine fu per dispetto ma anche per gioco, che Giorgia Meloni ha pronunciato la battuta più felice del suo intervento alla convention di Fratelli d’Italia. Quella frase, buttata lì in apertura a “sanzionare” il leader leghista che aveva disertato la manifestazione degli alleati, ha alle spalle una goliardata che ha animato per tre giorni il backstage dell’evento politico più atteso degli ultimi mesi. Una competizione ludica interna, aperta agli eletti di FdI, che ridimensiona, o se volete sdrammatizza, la portata solenne di una conferenza programmatica che ha affrontato i temi di attualità più stringente, dall’immigrazione all’intelligenza artificiale, dal cambiamento climatico alla crisi demografica. “Fantacongresso”, l’hanno chiamata, sul modello del “FantaSanremo”.
FdI, l'arrivo di Giorgia Meloni alla kermesse: gli applausi dei 2200 delegati
Una sorta di riffa (anche se di posta in palio non si ha notizia) che ruota attorno alla capacità, di ciascun parlamentare o dirigente, di dire in pubblico alcune frasi o parole pre-determinate. Ovviamente, valgono di più quelle meno politicamente corrette. Nella chat di deputati e senatori di Fratelli d’Italia, durante la convention di Pescara, circolavano queste espressioni-chiave, con attenta e costante verifica dei punteggi ottenuti da chi le pronunciava. Una delle frasi che garantiva più punti, ad esempio, era “Giorgia Beach party” ma contava anche il “giusto”, con la g biascicata alla toscana, che è una delle espressioni più comuni di Giovanni Donzelli. E tanti colleghi, dal palco, l’hanno ripetuta per scalare posizioni nel fanta-congresso.
In testa alla graduatoria, fino all’ultima giornata, c’era il deputato sardo Salvatore Deidda detto “Sasso” (perché tanti – da Fazzo a Lollo – dentro FdI hanno un nickname), che stava vincendo per distacco grazie a una serie di citazioni fatte nel corso del panel sull’intelligenza artificiale. Finché non è arrivata lei, Giorgia Meloni, che non si è sottratta al gioco e ha colto al volo, leggendo la chat, che un’espressione utile a far saltare il banco sarebbe stata “Salvini ha preferito il ponte”. Frase inserita quando a Pescara si è capito – non senza qualche irritazione – che le intenzioni del vicepremier erano quelle di declinare l’invito a presenziare alla convention. E allora eccola lì, la frase, un sibilo all’inizio del discorso che è stata subito rilanciato da decine di media non solo in Italia. Meloni si è tolta un sassolino dalla scarpa. Ma in quel preciso momento ha pure sbaragliato la concorrenza del “Fantacongresso”. Deidda “Sasso” ha dovuto abbozzare, la leadership di Giorgia anche negli scherzi di gruppo è salva, la Patria chissà.