Sgarbi: “Per le Europee mi ha cercato Salvini, voleva un tandem con Vannacci. Ma avevo appena detto sì a La Russa”
di Antonio FraschillaROMA - Onorevole Vittorio Sgarbi, perché si candida con Fratelli d’Italia all’Europarlamento? È uno scambio concordato dopo le sue dimissioni da sottosegretario per conflitti di interesse?
“Assolutamente no. Nessuno scambio. Mi ha cercato Giorgia Meloni tramite il presidente del Senato Ignazio la Russa e ho accettato perché volevano un nome esterno ma di grande consenso e che facesse discutere, proprio come Roberto Vannacci per Salvini e la Lega. E poi guardi che poco dopo la chiamata di La Russa ho ricevuto un’altra chiamata per candidarmi in un’altra lista. Altro che scambio, è stata questione di ore”.
E chi le avrebbe proposto una candidatura?
“Non posso dirlo”
Ce lo dica onorevole, tanto ormai ha firmato per FdI.
“Mi ha chiamato Matteo Salvini, proponend…
ROMA - Onorevole Vittorio Sgarbi, perché si candida con Fratelli d’Italia all’Europarlamento? È uno scambio concordato dopo le sue dimissioni da sottosegretario per conflitti di interesse?
“Assolutamente no. Nessuno scambio. Mi ha cercato Giorgia Meloni tramite il presidente del Senato Ignazio la Russa e ho accettato perché volevano un nome esterno ma di grande consenso e che facesse discutere, proprio come Roberto Vannacci per Salvini e la Lega. E poi guardi che poco dopo la chiamata di La Russa ho ricevuto un’altra chiamata per candidarmi in un’altra lista. Altro che scambio, è stata questione di ore”.
E chi le avrebbe proposto una candidatura?
“Non posso dirlo”
Ce lo dica onorevole, tanto ormai ha firmato per FdI.
“Mi ha chiamato Matteo Salvini, proponendomi un tandem con Vannacci del tipo “arte e guerra”. Una proposta molto allettante, anche perché io personalmente non ho nulla contro il generale e ho detto che sono l’anti-Vannacci solo in senso tecnico, come comunicatore che si confronterà con lui. A Salvini ho dovuto dire di no perché dieci ore prima mi aveva chiamato già La Russa e avevo accettato la candidatura con Fratelli d’Italia. Durigon ha insistito per la Lega, offrendomi anche la candidatura nella circoscrizione Centro. Troppo tardi. Ma sappia che ho detto altri no…”
Insomma, ricercatissimo nonostante le sue grane giudiziarie per acquisti di quadri. E a chi ha detto altri “no”?
“Mi ha cercato Stefano Bandecchi di Alternativa Popolare e anche Cateno De Luca per la sua lista ‘Libertà’. Comunque, guardiamo avanti: adesso sono un candidato di Fratelli d’Italia e in Europa porterò grandi idee”.
Ce ne illustri qualcuna.
“Un grande piano culturale che voglio chiamare ‘Magna Grecia’ . Un piano che unisca i valori di cultura e democrazia nati in Grecia e nelle sue colonie nel nostro Sud. E poi voglio far inserire il latino come patrimonio immateriale dell’Unesco riprendendo il lavoro che sto portando avanti da sindaco di Arpino, città di Cicerone”.
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Ma dica la verità: lei sarebbe felice, se fosse eletto a Bruxelles, anche per l’immunità parlamentare che avrebbe da eurodeputato.
“No, perché non ne avrò bisogno: dimostrerò la correttezza del mio operato nelle sedi opportune. La Magna Grecia, la democrazia, la cultura, l’arte, la bellezza come patrimonio dell’Ue da difendere: questo il mio obiettivo a Bruxelles. Ho grandi idee, vedrete”.