"Non ho sentito Giorgia Meloni dopo" il tweet dell'esponente leghista, assicura, "metto a disposizione i miei tabulati telefonici per provarlo". Così Matteo Salvini, ospite di Agorà su Rai3, torna sulla polemica innescata dal tweet del senatore leghista Borghi che contestando le parole del capo dello Stato sulla “sovranità dell’Europa” arrivava a chiederne le dimissioni nel giorno della Festa della Repubblica.
"Nessuna polemica col presidente Mattarella, il presidente ha il rispetto mio e della Lega", ha aggiunto il leader del Carroccio.
Il leader del Carroccio ha affermato che con la premier si sente "spesso" ma per parlare dell'attività di governo, "che è saldo e coeso e andrà avanti fino al 2027”. Poi torna su Mattarella parlando da Brindisi: “Nessuna polemica con il president che ha il rispetto mio e della Lega, è garante della Costituzione, una Costituzione che ripudia la guerra. Questo si. Se oggi avessimo ceduto all'Unione Europea la nostra sovranità ad esempio sul tema della difesa, e ci fosse un esercito comune europeo, arriva il 'bombarolo di turno come Macron che manda i nostri figli al massacro all'estero. Fortuna che sull'esercito e sulla difesa abbiamo la nostra sovranità".
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Alle europee "mi aspetto tutto quello che c'è sopra l'8,8%, che è stato il nostro risultato alle Politiche", ha aggiunto. "Tanti italiani che non ci avevano votato per essere stati al governo con Conte, Draghi, Di Maio - afferma - si stanno accorgendo che la Lega è quella che ha una idea di Europa giusta, per esempio sulla casa".
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La Russa: “Uscita inopportuna”
"Ho visto che la polemica è stata smontata da Salvini… Io ho letto le agenzie, ho visto Salvini che ha riconfermato piena fiducia a Mattarella, e che nessuno pensa di chiedere dimissioni, se lo dice lui penso valga anche per Borghi". Lo ha detto il presidente del Senato, Ignazio La Russa, ai microfoni di 'Telelombardia' in merito alle polemiche sul tweet del senatore leghista Claudio Borghi, che ieri, nel giorno della Festa della Repubblica, ha invocato le dimissioni del capo dello Stato, accusandolo di aver ceduto alla sovranità europea.
"A me serve capire se c'era volontà di attaccare il Presidente - ha sottolineato La Russa - mi fido di Salvini che ha detto che non c'era.Poi sicuramente l'uscita di Borghi è stata inopportuna. Però, voglio dire, si possono criticare anche il Papa e il Presidente della Repubblica ma c'è modo e modo".