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La Russa: “La fiamma nel simbolo FdI in continuità con Msi, non era del fascismo”. E su Mattarella: “Non è infallibile e non lo condivido sempre, ma Borghi inopportuno”

La Russa: “La fiamma nel simbolo FdI in continuità con Msi, non era del fascismo”. E su Mattarella: “Non è infallibile e non lo condivido sempre, ma Borghi inopportuno”

Il presidente del Senato ribadisce la tesi della premier

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“Il riappropriarsi di una storia è stato importante”, dice Ignazio La Russa. E FdI, An, Msi “sono tre storie in sequenza, c'è una continuità data anche dal simbolo della fiamma. Senza il trapezio in basso che poteva creare discussioni, la bara...", precisa il presidente del Senato. Stessa spiegazione data la settimana scorsa dalla premier Giorgia Meloni. Continua ora La Russa: “La fiamma è un simbolo repubblicano, non c'era prima del dopoguerra, non era del fascismo".

La fiamma nel simbolo di FdI, dunque, "è rimasto come segno di continuità dal Msi, passando per il Pdl in cui non c'era la Fiamma". Quindi “è stato il riappropriarsi di una storia riuscire a metterla nel simbolo di Fratelli d'Italia perché era proprietà del Msi", spiega ancora La Russa durante l’intervista 'Il rosso e il nero' su Rai Radio Uno.

La Russa commenta anche la polemica scoppiata il 2 giugno, giorno della Festa della Repubblica, con l’attacco del senatore leghista Claudio Borghi al capo dello Stato. "Mattarella non lo condivido sempre, ma quando non lo condivido me lo tengo per me. Questa è la differenza. Non è obbligatorio condividere sempre. È una questione di opportunità a volte. Siccome ti riferisci immagino alla vicenda di Claudio Borghi, il suo errore principale è stato quello di chiedere le dimissioni del presidente della Repubblica. E poi, fatto il 2 giugno era veramente inopportuno. Uno può condividere o meno quello che dice. Non c'è l'infallibilità. Ma c'è un garbo istituzionale che va tenuto nei confronti di chi rappresenta l'unità nazionale", osserva La Russa.

No alle adozioni per le coppie gay

Dalla fiamma nel simbolo alle adozioni per le coppie omosessuali. Gay e lesbiche possono essere buoni genitori? Gli chiedono in radio. "Se riescono a fare un figlio insieme sì...", la risposta ironica del presidente del Senato. Poi tornando serio, precisa: “Il problema è diverso e riguarda due persone dello stesso sesso che secondo me possono essere dei buoni genitori, anche due dello stesso sesso. Ma non sarebbe giusto per il bambino prevedere per legge che non abbia genitori di sesso diverso. Poi che anche due padri o due madri possano essere dei buoni genitori può anche essere, anzi, sicuramente potrebbero essere meglio di cattivi genitori che ogni tanto trovi anche tra gli etero. Ma decidere a priori che a un bambino si possa dire 'no tu puoi non avere un papà e una mamma, quindi per legge, su questo non sono d'accordo", conclude La Russa.

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