Le Regioni potranno chiedere di decidere in assoluta libertà su una o tutte le 23 materie previste come stabilito dal secondo comma dell’articolo 116 del Titolo V della Costituzione. Non è quindi una riforma costituzionale, ma una legge ordinaria quella che è passata in via definitiva e che attua il “federalismo à la carte” su cui la Lega si gioca il tutto per tutto.
Come funziona
Le Regioni fanno richiesta di autonomia su alcune o tutte le 23 materie, tra le quali ci sono la tutela della salute, l’istruzione, l’ambiente, lo sport, l’energia, i trasporti, la cultura, il commercio estero. Quattordici di queste materie devono rispondere ai cosiddetti Lep, cioè i Livelli essenziali di prestazione.
I Lep sono centrali
Dopo discussioni e scontri nella stessa maggioranza è stato previsto che l’autonomia resa possibile e anzi subordinata alla determinazione dei Lep, ovvero dei criteri di servizi minimo garantiti su tutto il territorio nazionale. C’è una determinazione dei costi e dei fabbisogni standard da fare. Per ora un rebus.
Il trasferimento
Fratelli d’Italia ha ottenuto la modifica già al Senato dell’articolo 4 del disegno di legge sull’autonomia e perciò il trasferimento alle Regioni delle materie avverrà solo dopo la determinazione dei Lep anche nelle Regioni che non hanno richiesto l’autonomia e sulla base delle risorse disponibili in legge di bilancio. Altrimenti niente Autonomia differenziata.
La cabina di regia
Sarà una squadra di ministri competenti presso il ministero degli Affari regionali guidato da Roberto Calderoli, il ministro leghista padre di questa riforma, a fare una ricognizione complessiva su materie e criteri Lep che devono essere garantiti in tutto il Paese.
Tempi lunghi
Bisognerà intanto varare uno più decreti legislativi per determinare i livelli e i costi dei Lep. Il governo ha 24 mesi di tempo per farlo. Sono 5 i mesi che hanno Stato e Regioni per trovare l’accordo. Le intese possono durare fino a 10 anni e poi essere rinnovate, ma potranno anche essere disdette prima a patto di un preavviso di 12 mesi.
Salvaguardia
Il governo potrà sostituirsi alle Regioni quando gli enti interessati si rivelino inadempienti rispetto a trattati internazionali o normative comunitarie o vie è pericolo per sicurezza pubblica o per tutelare unità giuridica e economica.