Le campagne di Libero e della Verità, le frecciatine di Roberto Vannacci, le mozioni di FdI in aula al Consiglio regionale lombardo per chiederle i presunti debiti pregressi con Aler, le critiche dei centristi orientati verso destra di Italia Viva: tutto sommato cose che Ilaria Salis poteva aspettarsi. Il giorno in cui la neodeputata europea di Alleanza verdi sinistra si presenta a Bruxelles assieme a Mimmo Lucano - entrambi entreranno in The Left, la sinistra rossoverde - arriva però il fuoco amico. Attraverso un'agenzia con questo titolo: "Mi occuparono la casa mentre ero a lavoro, Salis lo provi sulla sua pelle". La storia riportata da Adnkronos è quella di "Umberto, un inquilino 59enne delle case popolari di Quarto, in provincia di Napoli", ma poi leggendo si capisce un po' meglio l'origine della faccenda: "A 'salvarlo', secondo il suo stesso racconto, è stato Francesco Emilio Borrelli, deputato di Alleanza Verdi e Sinistra, lo stesso partito della Salis e di Nicola Fratoianni, che lo ha aiutato a rientrare nel suo appartamento a tempo di record, 9 giorni appunto".
Ora, la recriminazione contro Salis di "Umberto" di per sé fa un po' confusione perché scambia le occupazioni dei movimenti per la casa di abitazioni popolari magari sfitte da anni, luoghi pubblici abbandonati all'incuria e frutto della malagestione politica e amministrativa, con vicende invece legate più che altro alla malavita. Ma il retroscena è un altro, cioè la citazione che sembra proprio non casuale di Borrelli, deputato di Alleanza verdi sinistra in quota Europa verde, storico esponente ambientalista e anti-camorra campano. Il quale "interpellato dall'Adnkronos, non vuole commentare le dichiarazioni dei compagni di partito, e si limita laconicamente a dire: «Non commento. Io porto avanti le mie battaglie. Non è che c'è tutto questo afflato e questo sostegno. Queste battaglie le ho sempre affrontate da solo e continuerò a vedermela da solo».
Un distinguo politico a tutti gli effetti rispetto alla candidatura più rappresentativa di Avs che, secondo un calcolo interno, da sola può essere valsa almeno il 2 per cento dei consensi del 6,7 totale della lista. Ma Borrelli - si racconta - è rimasto scottato dalle scelte fatte per designare gli eurodeputati. Correva nel collegio meridionale ed è arrivato secondo con 49.500 preferenze dietro Lucano (77.633), il quale però risultava eletto anche nel nord-est. Lucano ha opzionato per il sud, liberando il posto a Cristina Guarda (anche lei verde) e lasciando così a casa Borrelli. A casa per modo di dire, visto che Borrelli è deputato. Da qui la reazione stizzita e di presa di distanze mirata su Salis. Di sicuro però ha pesato molto quanto avvenne nel 2022. L'accordo interno a Europa verde era che Borrelli, all'epoca consigliere regionale in Campania, in caso di elezione alla Camera avrebbe rinunciato e lasciato il posto a Fiorella Zabatta, presidente del partito. Scattata effettivamente l'elezione, Borrelli cambiò idea.
Ilaria Salis si racconta: "Il premier ungherese Orban è a colloquio con Giorgia Meloni? Non mi tange...".
Vicende non troppo edificanti, per così dire. C'è chi già prevede un trasloco di Borrelli da Avs al Pd, chissà, il diretto interessato smentisce nella maniera più categorica. Anche perché farlo nel momento di massima espansione dei rossoverdi - che i sondaggi ora danno sopra il 7 per cento - non sembrerebbe il massimo, comunque sia il deputato può contare su uno zoccolo duro di consenso personale, ben spendibile su tutto l'arco progressista.