Per FdI il 2023 è stato un anno d’oro: 5 milioni di utili grazie ai contribuenti
di Matteo PucciarelliFosse un'azienda, ci sarebbe da fregarsi le mani. Invece è un partito e forse, perlomeno per chi lo guida, ancora meglio. Il 2023 di Fratelli d'Italia infatti si chiude con un bilancio invidiabile: quasi 5 milioni di euro di "utile", per essere precisi un avanzo di gestione di 4,9 milioni di euro. E questo grazie soprattutto al 2 per mille, ai contributi degli eletti e in parte minore al tesseramento.
L'entrata principale è quella legata alle dichiarazioni dei redditi. La crescita elettorale di FdI infatti è andata di pari passo con quella dei contribuenti alle prese con i cud. Se nel 2019 da questo finanziamento arrivavano 1,2 milioni, quattro anni dopo siamo a quattro volte tanto: 4,8 milioni. Soldi che poi il partito a livello nazionale redistribuisce in parte (per quasi un milione di euro) alle federazioni regionali.
Il gran numero di eletti in Parlamento e nelle Regioni fa molto. Ognuno di loro è tenuto a versare un minimo di mille euro al mese al partito. Le cosiddette ‘erogazio…
Fosse un'azienda, ci sarebbe da fregarsi le mani. Invece è un partito e forse, perlomeno per chi lo guida, ancora meglio. Il 2023 di Fratelli d'Italia infatti si chiude con un bilancio invidiabile: quasi 5 milioni di euro di "utile", per essere precisi un avanzo di gestione di 4,9 milioni di euro. E questo grazie soprattutto al 2 per mille, ai contributi degli eletti e in parte minore al tesseramento.
L'entrata principale è quella legata alle dichiarazioni dei redditi. La crescita elettorale di FdI infatti è andata di pari passo con quella dei contribuenti alle prese con i cud. Se nel 2019 da questo finanziamento arrivavano 1,2 milioni, quattro anni dopo siamo a quattro volte tanto: 4,8 milioni. Soldi che poi il partito a livello nazionale redistribuisce in parte (per quasi un milione di euro) alle federazioni regionali.
Il gran numero di eletti in Parlamento e nelle Regioni fa molto. Ognuno di loro è tenuto a versare un minimo di mille euro al mese al partito. Le cosiddette ‘erogazioni liberali’ da persone fisiche sono passate da 750 mila euro del 2021 a 3,9 milioni. Anche dal tesseramento arrivano ottime notizie in via della Scrofa: 1,26 milioni di introiti nel '22 sono diventati 2,88 nel '23. Segno di un aumento delle iscrizioni. Il deposito bancario intestato a FdI al 31 dicembre 2023 è da stropicciarsi gli occhi: quasi 8,4 milioni.
Cosa fa con i soldi in cassaforte il partito della fiamma? Per gli stipendi del personale escono 408 mila euro, saliti rispetto ai 242 del 2022, quando nel bilancio era indicato il numero di dipendenti (sette). Per le regionali del Lazio, FdI come centro di spesa nazionale ha sborsato 565 mila euro; per quelle in Lombardia 163 mila e in Friuli-Venezia Giulia 23 mila.
A quei 'bravi ragazzi' di Gioventù nazionale il partito ha versato 342 mila euro di contributi, oro che cola rispetto al passato. Per dire, quattro anni fa la somma destinata agli juniores era di 33 mila euro. Questa generosità avveniva prima dello scandalo legato all'inchiesta di Fanpage: cioè i cori nazisti, le simbologie fasciste e le frasi antisemite di svariati militanti, oltre alla poco chiara - se non truffaldina, ma è tema oggetto di interrogazioni parlamentari - gestione del servizio civile dentro Gn. Se ci saranno ripercussioni anche sul piano dei fondi lo si capirà solo nel bilancio del 2024.