Mimmo Lucano: “Il mio no a von der Leyen, le sue posizioni sui migranti non hanno portato ad alcun progresso in Europa”
di Alessia CanditoPrimo voto per Mimmo Lucano in Europa e primo no. All’europarlamentare maltese Roberta Metsola rieletta con maggioranza quasi bulgara, come i suoi di The Left, il sindaco di Riace avrebbe preferito come presidente dell’Europarlamento, Irene Montero. “Ha parlato di pace, di solidarietà, di lavoratori che pagano l’escalation bellica, questa è l’Europa che guarda al futuro”, dice Lucano in una pausa dei lavori. “Se io guardo in fondo alla sala non riesco a vedere i tratti del viso delle persone, qui è tutto enorme”, commenta ancora sinceramente stupito. È con Ilaria Salis, anche lei neoeletta a Bruxelles, e probabilmente quella con cui la sintonia politica è stata più facile, immediata, se non epidermica. “Entrambi siamo stati eletti da indipendenti, siamo estranei a dinamiche di partito”.
A proposito di partito, Avs si dividerà sulla rielezione di Von der Leyen. I Verdi la appoggeranno, Sinistra Italiana no. Lei?
“Posso a…
Primo voto per Mimmo Lucano in Europa e primo no. All’europarlamentare maltese Roberta Metsola rieletta con maggioranza quasi bulgara, come i suoi di The Left, il sindaco di Riace avrebbe preferito come presidente dell’Europarlamento, Irene Montero. “Ha parlato di pace, di solidarietà, di lavoratori che pagano l’escalation bellica, questa è l’Europa che guarda al futuro”, dice Lucano in una pausa dei lavori. “Se io guardo in fondo alla sala non riesco a vedere i tratti del viso delle persone, qui è tutto enorme”, commenta ancora sinceramente stupito. È con Ilaria Salis, anche lei neoeletta a Bruxelles, e probabilmente quella con cui la sintonia politica è stata più facile, immediata, se non epidermica. “Entrambi siamo stati eletti da indipendenti, siamo estranei a dinamiche di partito”.
A proposito di partito, Avs si dividerà sulla rielezione di Von der Leyen. I Verdi la appoggeranno, Sinistra Italiana no. Lei?
“Posso affermare già da ora che non voterò per lei, come tutto il gruppo di The Left. Le posizioni che ha assunto soprattutto sulle migrazioni non hanno portato ad alcun progresso in Europa. Sostegno agli hotspot in Albania, esternalizzazione delle frontiere, appoggio a Libia e Tunisia, su queste cose ha trovato un terreno d’intesa persino con la premier italiana Giorgia Meloni. Per me non sono accettabili”.
Che i Verdi la appoggino l’ha stupita?
“Sono in un gruppo diverso da quello in cui sto io, avranno fatto le loro valutazioni. Personalmente, immaginavo che ci sarebbero state divisioni su alcuni temi”.
Anche se in Italia le due componenti sono insieme in Avs?
“Sono stato eletto da indipendente, non ho a che fare con dinamiche di partito. Anche se gli eletti di Sinistra Italiana che sono con me in The Left avessero votato a favore, io non avrei sostenuto Von der Leyen”.
Che impressione le ha fatto il suo gruppo in Europarlamento?
“Non siamo molti, arriviamo a 46 e piano piano sto conoscendo tutti. Certo, un po’ mi ha stupito che abbiano aderito i 5 stelle, in passato con Riace non sono stati certo teneri”.
Quanto è lontano il paese dell’accoglienza da Bruxelles?
“Prima avevo la sensazione che l’orizzonte nascesse e morisse a Riace. Adesso si è allargato. Qui ci si rende conto che a muovere il mondo sono interessi e poteri giganteschi, ma a ben guardare Riace comunque si è fatta sentire, è riuscita a far passare un messaggio”.
E questo che significato ha?
“Abbiamo trasformato una sofferenza globale che è quella delle migrazioni, degli esili forzati, dei viaggi che si trasformano in morte, in una speranza e una battaglia che può essere di tutti. L’idea che i luoghi abbandonati possano rinascere dando casa a chi non l’ha più, è quella che porto con me. Significa che guerre, fascismo, razzismo, non sono soluzione per l’umanità, come non lo sono i lager in Albania, o l’esternalizzazione delle frontiere”.
C’è spazio in Europa per tutto questo?
“A volte mi fa rabbia che si parli di Europa della solidarietà, di una nuova utopia, mentre basta fermarsi a Roccella Jonica per vedere il mare che porta cadaveri, come un anno prima era successo a Cutro. Non mi faccio tante illusioni, ma sono pronto a dare battaglia. Se mai mi rendessi conto che questa spinta non c’è più, non esiterei un attimo a mollare. Non sono mai stato interessato a ruoli o poltrone”.