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Ue, l’Italia perde una presidenza di commissione a Strasburgo. A Forza Italia solo la vicepresidenza del gruppo Ppe

Italy's Minister for Foreign Affairs, Antonio Tajani, talks to the Media at Europa Building during a EU Foreign Affairs Council - CAE in Brussels, Belgium, 22 July 2024. ANSA/GIUSEPPE LAMI (ansa)

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Il dem Decaro prende la commissione Ambiente. Al 5stelle Tridico la sottocommissione per le questioni fiscali. La Lega a bocca asciutta: un furto negare incarichi ai Patrioti
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Rischio irrilevanza in Europa. Questo si temeva dopo il pasticcio del governo italiano sull’elezione di Ursula von der Leyen alla presidenza della Commissione. Ora si correrà a minimizzare, ma le prime ripercussioni si iniziano a intravedere. Non soltanto la Lega, che fa parte del gruppo di estrema destra dei Patrioti, viene tagliata fuori da tutti gli incarichi. Ma al Parlamento europeo l’Italia ottiene una sola presidenza di commissione, quella del dem Antonio Decaro, mentre nessuna andrà a Forza Italia, che nella scorsa legislatura aveva la presidenza della commissione Affari costituzionali con Salvatore De Meo (in questa passa al tedesco Sven Simon).

Dal partito di Antonio Tajani, che è dentro la maggioranza Ursula bis, spiegano che la mancata presidenza di commissione (il Ppe, primo gruppo, ne ha avuto in tutto ben otto) è una scelta maturata nel gioco degli equilibri interni al Partito popolare europeo, che nella ripartizione dei ruoli usa il metodo scientifico d’Hondt. Ne…

Rischio irrilevanza in Europa. Questo si temeva dopo il pasticcio del governo italiano sull’elezione di Ursula von der Leyen alla presidenza della Commissione. Ora si correrà a minimizzare, ma le prime ripercussioni si iniziano a intravedere. Non soltanto la Lega, che fa parte del gruppo di estrema destra dei Patrioti, viene tagliata fuori da tutti gli incarichi. Ma al Parlamento europeo l’Italia ottiene una sola presidenza di commissione, quella del dem Antonio Decaro, mentre nessuna andrà a Forza Italia, che nella scorsa legislatura aveva la presidenza della commissione Affari costituzionali con Salvatore De Meo (in questa passa al tedesco Sven Simon).

Dal partito di Antonio Tajani, che è dentro la maggioranza Ursula bis, spiegano che la mancata presidenza di commissione (il Ppe, primo gruppo, ne ha avuto in tutto ben otto) è una scelta maturata nel gioco degli equilibri interni al Partito popolare europeo, che nella ripartizione dei ruoli usa il metodo scientifico d’Hondt. Nella scorsa legislatura Forza Italia aveva la presidenza della commissione Affari costituzionali, ora fa sapere di aver avuto due incarichi in più della volta precedente, anche se non una presidenza di commissione. In cambio della quale ha deciso di indicare l’eurodeputato Massimiliano Salini come vice di Manfred Weber. Le altre cariche che gli azzurri vantano sono la vicepresidenza della commissione Bilancio per Caterina Chinnici, la delegazione Ue-Nato con Salvatore De Meo e Ue-Asia centrale con Giusi Princi.

Sono invece 5 le commissioni che vanno al gruppo dei Socialisti e democratici, di cui una, quella Ambiente, va al dem italiano Antonio Decaro. Il Pd lascia però una commissione di peso come quella economica che nella scorsa legislatura era nelle mani di Irene Tinagli e in questa è passata alla socialista francese Aurore Lalucq. "Abbiamo scelto la ENVI perché questa legislatura lo scontro politico sarà tutto su Green Deal e politiche industriali”, fanno sapere dal Nazareno.

“Quella Ambiente è la numero uno”, ha commentato il sindaco di Roma ed ex presidente della commissione Economia a Strasburgo Roberto Gualtieri, che ha aggiunto: “Il governo italiano è dentro un partito considerato impresentabile a Bruxelles. Questo lo capisce chiunque, e non aiuta l'Italia”.

"Quando non si sanno rispettare le regole del club, arriva poi il conto da pagare", le parole del capogruppo al Senato di Italia viva Enrico Borghi.

Altro segnale non positivo per la maggioranza italiana, il fatto che sarà un altro esponente delle opposizioni in Italia, il capo delegazione M5S Pasquale Tridico, a ottenere un altro ruolo di peso: la presidenza della sottocommissione per le questioni fiscali. “La lotta ai paradisi fiscali e l’armonizzazione dei sistemi di tassazione sono da sempre uno dei nostri cavalli di battaglia”, fanno sapere fonti del Movimento a Strasburgo.

Tuona la Lega che parla di “furto” delle presidenze e delle vicepresidenze delle commissioni ai danni dei Patrioti, di “cordone sanitario messo in atto dai gruppi di maggioranza del Parlamento europeo, purtroppo anche da partiti italiani” e di “attentato alla democrazia”.

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