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Autonomia differenziata, volano le firme online per il referendum: già centomila in 24 ore

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Parte bene la campagna del centrosinistra tra file ai banchetti e sottoscrizioni digitali. Schlein: “Siamo felici, poi lavoreremo per convincere le persone ad andare a votare”. I 5S: “L’Italia non si spacca”
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File dappertutto ai banchetti, al Sud ma anche in città del Nord. E centomila adesioni raggiunte online nel giro di un giorno e mezzo. La mobilitazione contro l’autonomia differenziata sta raggiungendo risultati imprevisti. “Nessuno ci avrebbe scommesso, all’avvio della piattaforma”, commenta Massimo Villone, presidente del coordinamento per la democrazia costituzionale, uno dei promotori. “Siamo felici – annuncia la leader del Pd Elly Schlein - Poi lavoreremo per convincere le persone per andare a votare per bloccare questo disegno scellerato che aumenta le diseguaglianze”. E dal Movimento 5Stelle all’Alleanza Verdi Sinistra, tutta l’opposizione festeggia il risultato. Sul quale è mobilitato un cartello di associazioni guidato soprattutto dalla Cgil. La cui segretaria pugliese, Gigia Bucci, parla di “risultato straordinario che dimostra quanto sia difficile e anche pericoloso pensare di fare le riforme sulla testa dei cittadini. Che c’è ancora una speranza di cambiamento possibile”. …

File dappertutto ai banchetti, al Sud ma anche in città del Nord. E centomila adesioni raggiunte online nel giro di un giorno e mezzo. La mobilitazione contro l’autonomia differenziata sta raggiungendo risultati imprevisti. “Nessuno ci avrebbe scommesso, all’avvio della piattaforma”, commenta Massimo Villone, presidente del coordinamento per la democrazia costituzionale, uno dei promotori. “Siamo felici – annuncia la leader del Pd Elly Schlein - Poi lavoreremo per convincere le persone per andare a votare per bloccare questo disegno scellerato che aumenta le diseguaglianze”. E dal Movimento 5Stelle all’Alleanza Verdi Sinistra, tutta l’opposizione festeggia il risultato. Sul quale è mobilitato un cartello di associazioni guidato soprattutto dalla Cgil. La cui segretaria pugliese, Gigia Bucci, parla di “risultato straordinario che dimostra quanto sia difficile e anche pericoloso pensare di fare le riforme sulla testa dei cittadini. Che c’è ancora una speranza di cambiamento possibile”. Per Angelo Bonelli, dei Verdi, il successo della petizione è utile “per difendere l'unità del paese, la sanità pubblica, l'ambiente e la scuola". Per i 5 Stelle “è un segnale fortissimo e un avviso chiaro a Meloni e Calderoli: l'italia non si spacca”.

L’affluenza ai banchetti è stata altissima a Cosenza, a Taranto, a Bari, a Napoli, ma anche a Brescia e a Roma, in piazza Vittorio, dove un militante racconta: “Quando ti si avvicinano e ti dicono che se c’è da abrogare una legge di Calderoli firmo anche occhi chiusi, allora capisci che ne vale la pena, nonostante il caldo e il disimpegno di alcuni”. E se la segretaria del Pd del Friuli Venezia Giulia assicura sottoscrive il quesito, il suo collega pugliese, Domenico De Santis parla di “grande mobilitazione popolare. Nelle piazze, sulle spiagge, negli ipermercati, davanti alle fabbriche, nei circoli, sul web”. È importante, non limitarsi al voto on line, avverte Villone: “Far firmare i moduli serve a spiegare quel che rischia di accadere con questa riforma”. Villone – così come Rifondazione comunista – è contrario al secondo dei due quesiti presentati dalle Regioni, che abroga solo parzialmente la riforma. “In questo caso chi firma si allinea al primo quesito, che propone l’abrogazione totale”.

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